Sanzioni fino a 500 euro per chi fa penzolare i rifiuti dai balconi, in arrivo a Sciacca una nuova ordinanza

Al Comune di Sciacca stanno lavorando al testo di un’ordinanza che prevede sanzioni fino a 500 euro per chi non rispetta le disposizioni riguardanti i rifiuti. Si vogliono colpire tutti, sia i privati che fanno penzolare la spazzatura dai balconi, che gli irriducibili che non fanno la differenziata e girano, ogni giorno, in auto, alla ricerca di un sito dove scaricare l’immondizia. Dovranno adeguarsi anche i commercianti che tengono i contenitori davanti alle loro attività. Tutte le utenze domestiche non potranno “esporre mediante corda sacchetti e contenitori dei rifiuti dai prospetti dei fabbricati (balconi, terrazze etc.) ad altezza d’uomo, lasciando penzolare anche i ganci vuoti, cosa vietata come per legge”.  I contenitori si dovranno “esporre in maniera ordinata, solamente nella fascia oraria e nelle giornate stabilite nel calendario fornito dal soggetto gestore, nelle immediate vicinanze del singolo numero civico ed in luogo accessibile ai mezzi di raccolta, senza intralci alla circolazione stradale o pedonale” e dovranno essere ritirati “immediatamente  secondo le giornate stabilite nel calendario fornito dal soggetto gestore,  completate le operazioni di raccolta e di svuotamento da parte della ditta incaricata”.  Sarà vietato “esporre rifiuti nei giorni e in orari diversi da quelli stabiliti dall’ordinanza; abbandonare e depositare sul territorio comunale, qualsiasi rifiuto, anche racchiuso in sacchetti o in recipienti; conferire nel territorio del Comune di Sciacca rifiuti prodotti al di fuori dell’ambito territoriale e provenienti da cittadini residenti in altri Comuni”. In un altro passaggio dell’ordinanza ancora all’esame degli amministratori: “In caso di oggettiva mancanza di spazi disponibili sufficienti per la custodia delle attrezzature all’interno delle attività commerciali, è consentito il posizionamento dei contenitori sul suolo pubblico in posizione stabilita dall’ufficio Igiene Urbana del Comune e dal Comando dei Vigili Urbani, previa acquisizione della concessione di suolo pubblico dell’area impegnata. In tal caso, i contenitori dovranno essere adeguatamente mascherati e chiusi con chiave al fine di evitare l’utilizzo degli stessi da parte di terzi e garantire il decoro urbano secondo caratteristiche coerenti con il contesto da condividersi con l’amministrazione”. I commercianti, dunque, dovranno pagare il suolo pubblico per i contenitori. Alcuni controlli, come quelli su chi fa penzolare i sacchetti dei rifiuti dai balconi, non sono affatto difficili. Bisogna intensificarli.

Dieci mila agrigentini emigrati all’estero in soli cinque anni, una provincia che si spopola e impoverisce

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I dati del rapporto “Italiani nel mondo” della Fondazione “Migrantes”, organismo della Cei che si occupa del fenomeno delle migrazioni, sono impietosi. La provincia agrigentina perde ogni anno sempre più i suoi abitanti e sono i numeri ad indicarlo in maniera netta. Il primo gennaio 2018 risultavano iscritti all’Aire, l’anagrafe degli italiani all’estero, 154.979 agrigentini. Nel 2012, ossia cinque anni prima, erano 144.946. E’ la provincia siciliana con il più alto numero, segue quella di Catania. I primati agrigentini, non finiscono però qui. Infatti, nella classifica nazionale dei primi 25 comuni per iscritti all’Anagrafe, troviamo: Licata, Palma di Montechiaro e Favara: rispettivamente con 16.588 residenti all’estero, ossia il 44.8% rispetto al totale degli abitanti,11.341 iscritti, il 50% dei residenti e 10.412 iscritti, il 32%. Dato, infine, da non sottovalutare, gli iscritti all’Aire, per nascita, ovvero, bambini di famiglie già emigrate che hanno deciso di mettere al mondo i propri figli fuori dal suolo italiano.

Iniziative nella biblioteca chiusa al pubblico, ma l’amministrazione sottolinea: “un modo per avvicinare i cittadini”

“Un contenitore con appuntamenti periodici, in cui a parlare saranno gli autori, attraverso le loro opere, i loro scritti, quello che il loro ingegno ci ha lasciato in eredità”. E’ questa la descrizione che una nota ufficiale del Comune di Sciacca riporta per presentare la nuova iniziativa culturale che prenderà il via domani dal titolo “Diamo voce ai libri”, evento promosso dall’assessorato alla cultura. 

Il primo evento sarà dedicato all’illustre storico saccense Tommaso Fazello, considerato il padre della storia siciliana e si svolgerà domani, giovedì 25 ottobre , alle ore 17, nella sede monumentale della biblioteca “Cassar”, nell’atrio superiore del Palazzo Municipale.

“Un modo per avvicinare – si legge ancora nella nota stampa del Comune –  i cittadini ai libri, alla lettura e alla biblioteca comunale che custodisce un patrimonio di memoria, di saperi e di cultura tutto da scoprire e da leggere”. Peccato che la biblioteca comunale è chiusa da diversi mesi. La sua sede centrale per problemi strutturali che non garantivano la sicurezza al suo interno dei visitatori sono off limits dal maggio del 2017. Da tempo, si chiedono interventi per la salvaguardia anche di quel patrimonio, messo a rischio da umidità e polvere, che negli intenti dell’iniziativa culturale promossa dal Comune di Sciacca si vorrebbero promuovere e diffondere a tutti i cittadini.

Ma come si possono avvicinare i cittadini ad un patrimonio che al momento, risulta non  fruibile e non accessibile? La domanda è lecita, ma non è l’unica contraddizione che la comunicazione ufficiale porta con sé. Mentre la nota indica come sede dell’iniziativa la stessa biblioteca “Cassar”, la locandina, invece, indica la sala Blasco.

Non si tratta tuttavia della prima volta che l’amministrazione comunale organizza, sebbene in maniera del tutto fuorviante dalla confusione generata dalla comunicazione, un evento di tal genere proprio nei saloni chiusi al pubblico. Lo scorso 27 gennaio, in occasione della ricorrenza della Giornata della Memoria, è stato organizzato, tra le polemiche politiche,  un incontro proprio nello stesso salone che adesso, accoglierà il “contenitore periodico”. In realtà, l’ingresso nella sala venne autorizzato dagli uffici tecnici comunali con la limitazione di venticinque persone per volta al suo interno. Si può facilmente immaginare che la limitazione numerica varrà anche per il ciclo di incontri. Ma che senso ha che un’istituzione pubblica organizzi un evento per un gruppo limitato di persone quando tra i suoi intenti ha la massima condivisione?

Negli ultimi mesi, da quando una parte del patrimonio librario è stato spostato e trasferito in quella che dovrebbe essere la nuova sede della biblioteca, negli spazi del complesso Sant’Anna, le visite del pubblico sono scese paurosamente così come la consultazione dei testi. La catalogazione dei libri, è un’opera incompiuta. Alcuni volumi, frutto di una donazione di un privato, risultano stipati nei magazzini dello stesso complesso in attesa di spazi e scaffali che non ci sono. Insomma, la confusione regna sovrana. Il resto del complesso librario, quello più antico e prezioso, è invece rimasto nella sua sede centrale, in attesa di qualche intervento che possa consentire la riapertura.

Intanto, il comunicato della nuova iniziativa culturale specifica: “L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco Francesca Valenti, del vicesindaco e assessore alla Cultura Gisella Mondino, del dirigente del I Settore del Comune Michele Todaro. Ci sarà, quindi, una breve introduzione sull’autore a cura di Angela Scandaliato; e si darà alla fine voce a Tommaso Fazello con le letture di Raimondo Moncada”.

Lavoratore di un Caf palpeggia una utente, avances dopo averla rinchiusa in una stanza

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Un uomo di 70 anni, lavoratore di un Centro di assistenza fiscale, di 70 anni, è stato tratto in arresto dagli agenti della Polizia di Stato di Messina per violenza sessuale e sequestro di persona.  Una ragazza, si era rivolta al Caf per avere delle informazioni, l’ha fatta entrare nel suo ufficio, poi ha chiuso la porta a chiave ed ha iniziato a farle delle avances. L’ha più volte palpeggiata nonostante il rifiuto della giovane. Ad un certo punto è arrivata una telefonata del fratello alla donna al quale ha chiesto aiuto. L’uomo ha quindi, deciso di far andar via la ragazza che ha denunciato tutto alla polizia che ha bloccato l’uomo.

Espulso extracomunitario che si trovava a Sciacca per la raccolta delle olive, non aveva il permesso di soggiorno

Il personale della Polizia di Stato di Sciacca, nel corso del normale servizio di controllo del territorio, ha fermato due cittadini extracomunitari di nazionalità marocchina. I due hanno dichiarato di esser venuti da Palermo per la raccolta delle olive. Dai successivi accertamenti effettuati dai poliziotti del commissariato di Sciacca, si consentiva di stabilire che uno dei due era privo del permesso di soggiorno e pertanto gli notificavano il decreto di espulsione emesso dal Prefetto e l’ordine del Questore a lasciare il territorio Italiano entro il termine di 7 giorni.

Commerciante riberese viaggiava con cinque panetti di “hashish” in macchina

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Vaggiava con cinque panetti di “hashish” nascosti sotto il suo sedile di guida, ma ad un posto di blocco notturno e’ incappato  nei controlli dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Sciacca, lungo la statale 115, all’uscita di Ribera. E’ finito così in manette un insospettabile commerciante 23 enne. Il giovane, una volta accostatosi con la sua vettura, ha sin da subito mostrato un evidente nervosismo, che è aumentato quando i Carabinieri, oltre ai documenti, gli hanno chiesto di scendere dell’auto per poterla ispezionare. Ed infatti, nel corso della successiva perquisizione, dalla parte sottostante al sedile di guida sono saltati fuori cinque panetti di “hashish” ben occultati, del peso complessivo di quasi mezzo chilo, subito sequestrati dai militari. Il giovane, in quel momento, non ha saputo fornire alcuna giustificazione in merito alla droga rinvenuta. La sostanza stupefacente recuperata, avrebbe potuto fruttare, ceduta al dettaglio, alcune migliaia di euro. Per il 23 enne sono pertanto scattate le manette ai polsi con l’accusa di “detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti”, venendo successivamente ristretto agli arresti domiciliari, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione svolta, rientra in una forte intensificazione delle attività di prevenzione e contrasto al fenomeno dello spaccio e consumo di stupefacenti, disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento. Negli ultimi giorni, infatti, sono stati vari i blitz effettuati in tutta la provincia dai militari dell’Arma ed in particolare, nelle ultime ore, a Raffadali, con l’arresto di un nigeriano 18 enne ed a Lampedusa, con l’arresto di un pizzaiolo 30 enne del luogo. Considerevole anche la quantità dello stupefacente sequestrato.

Niente mensa nelle scuole di Sciacca, Milioti attacca la Mondino: “Un assessore non puo’ giustificarsi cosi'”

Niente pasto a scuola e i genitori si autotassano, mentre monta la polemica politica dopo le dichiarazioni dell’assessore Gisella Mondino. La causa è un disavanzo emerso nell’ultimo rendiconto, i 200mila euro previsti per la mensa scolastica, non possono essere spesi. Per l’ufficio di ragioneria si tratta di costi “non indispensabili”. Dello stesso avviso anche l’assessore alla pubblica istruzione, Gisella Mondino oggi attaccata dai consiglieri di opposizione Milioti e Bono. “Un assessore – commenta oggi il consigliere Milioti –  deve trovare una soluzione, non giustificarsi dietro i conti”. In realtà, ad attaccare l’amministrazione sono anche i consiglieri di opposizione Pasquale Bentivegna, Salvatore Monte e Carmela Santangelo che provocatoriamente hanno presentato un’interrogazione con lo stesso contenuto di quella presentata qualche anno fa dal consigliere di maggioranza, all’epoca di opposizione, Simone Di Paola: “Ci ritroviamo a condividere, INTERAMENTE, il testo di una vecchia interrogazione del Consigliere Simone Di Paola che, oggi, reiteriamo all’amministrazione Comunale, l’Amministrazione del “cambiamento” alla quale chiediamo come ha risolto, in relazione alla nuova ed innovativa gestione della macchina amministrativa, un problema sollevato anni fa dal collega Di Paola, oggi consigliere comunale di Maggioranza”

Domani a Sciacca il giovedì sacerdotale dedicato a padre Giovanni Sciacchitano nel decimo anniversario della morte, il ricordo di padre Raso

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Domani a Sciacca il giovedì sacerdotale sarà dedicato a don Giovanni Sciacchitano, che è stato parroco della chiesa del Carmine, nel decimo anniversario della morte. Una messa sarà celebrata alle 19 nella chiesa del Carmine. In un’intervista a Risoluto.it don Salvatore Raso, che ha seguito, fin da ragazzo, padre Sciacchitano, ricorda il sacerdote.

Trema ancora la terra nel catanese, forse la scossa collegata all’attività dell’Etna

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Poco dopo la mezzanotte di oggi sono stati interessati da una scossa sismica di magnitudo locale pari a 3.1, localizzato a 0.9 km a ovest da P.zi Deneri ad una profondità di 11.7 km, i comuni di Milo, Zafferana Etnea e Sant’Alfio, L’evento è stato ben avvertito dalle popolazioni. Non si registrano danni a persone o cose. Il sisma potrebbe essere collegato all’attività in corso nei crateri sommitali del vulcano più alto d’Europa.  

Anche a Sciacca corsi per educatori ambientali di Marevivo Sicilia

Marevivo Sicilia organizza tre corsi per educatori ambientali della durata di 54 ore, nelle sedi di Palermo, Sciacca  e Milazzo rivolto a giovani fino a 35 anni d’età, appassionati di mare e d’ ambiente e che vogliono conseguire nuove competenze per inserirsi in un mercato del lavoro moderno e dinamico. Marevivo negli ultimi anni, ha collaborato costantemente con le scuole di ogni ordine e grado, promuovendo non solo laboratori di educazione ambientale, ma anche percorsi di conoscenza del territorio, campus, esperienze di turismo sostenibile e progetti di alternanza di scuola/lavoro. Tutti i progetti sono realizzati dagli educatori ambientali che operano presso l’associazione e che possiedono una serie di competenze in ambito scientifico, ma anche molte capacità trasversali, utili a promuovere e esperienze ecologiche e turistiche molto interessanti. Lavorando in stretta collaborazione con gli operatori turistici Marevivo, attraverso la strutturazione di laboratori e attività all’aria aperta, è in grado di arricchire di contenuti educativi e scientifici una semplice escursione o una vacanza. Negli ultimi tempi la domanda di vacanze ecologiche è in forte crescita e di conseguenza cresce anche la richiesta di esperti di turismo ambientale. La green economy, oggi più che mai, è vista come una strada che può influenzare l’uscita dalla crisi e i green jobs sono considerati tra i primi i settori che possono contribuire alla ripresa economica in Italia. Così la sostenibilità ambientale diventa non solo determinante per la salvaguardia dell’ambiente, ma anche per la crescita economica e per l’inserimento di tanti giovani nel mercato del lavoro, contrastandone la disoccupazione. I corsi di formazione sono gratuiti e finalizzati all’inserimento di nuove figure che andranno ad aumentare il numero di operatori impiegati nelle attività dell’associazione. Saranno considerati titoli preferenziali il possesso di eventuali brevetti subacquei e/o la frequenza di una facoltà universitaria ad indirizzo scientifico. La parte pratica si effettuerà con attività escursionistiche e in affiancamento ad operatori di Marevivo già impegnati in attività in corso di sviluppo nelle isole Eolie ed Egadi.