Scopri Il Marchese Hotel & SPA: un rifugio di benessere tra mare e natura siciliana

Nel cuore della costa agrigentina, Sciacca è da sempre sinonimo di mare, terme e tradizione mediterranea.
Tra le sue colline profumate di agrumi e il blu intenso del Canale di Sicilia sorge una struttura capace di unire ospitalità, eleganza e benessere: Il Marchese Hotel & SPA.

Immerso in un rigoglioso giardino mediterraneo e a pochi minuti dalle spiagge dorate di Sciacca, l’hotel a 3 stelle superior rappresenta una destinazione ideale per chi desidera staccare dalla routine e vivere un’esperienza autentica di rigenerazione.
Con ambienti raffinati, un’accoglienza familiare e un moderno centro benessere, Il Marchese si afferma come uno dei migliori hotel con spa della Sicilia occidentale.


Un centro benessere da sogno aperto anche agli esterni

Al centro dell’esperienza firmata Il Marchese c’è la SPA & Wellness Area, un luogo dove corpo e mente si rigenerano completamente.
Un ambiente curato nei minimi dettagli, dove la luce, i profumi e la temperatura creano un’armonia sensoriale capace di sciogliere ogni tensione.

Gli ospiti possono scegliere tra numerosi percorsi e trattamenti:

  • Piscina spa riscaldata con idromassaggio e cascate cervicali
  • Sauna finlandese e bagno turco, per purificare il corpo e alleggerire la mente
  • Docce emozionali e cascata di ghiaccio, per riattivare la circolazione
  • Jacuzzi private per due persone, ideali per momenti di intimità o relax condiviso

L’esperienza è completata da una stanza relax con cromoterapia, oli essenziali e musica diffusa, dove tutto invita al silenzio e alla serenità.

La grande novità è che la spa è accessibile non solo agli ospiti dell’hotel, ma anche ai visitatori esterni su prenotazione.
Un’occasione imperdibile per chi vive o lavora a Sciacca e desidera concedersi due ore di puro benessere senza allontanarsi da casa.


Camere eleganti, comfort moderni e servizi su misura

Le camere de Il Marchese Hotel & SPA combinano eleganza, comfort e tranquillità.
Spaziose e luminose, sono disponibili in versione Classic e Deluxe, con vista sul giardino o sul paesaggio circostante.
Ogni ambiente è curato nei dettagli, con arredi moderni e tonalità naturali che riflettono l’essenza mediterranea del territorio.

Gli ospiti possono usufruire di:

  • Piscina all’aperto con solarium e vista panoramica
  • Parcheggio recintato e videosorvegliato
  • Stazione di ricarica per auto elettriche (a pagamento)
  • Ristorante interno riservato ai gruppi soggiornanti, con piatti della cucina siciliana
  • Pet-friendly policy per animali di piccola taglia, previa conferma

Idee regalo e voucher benessere

Un soggiorno al Marchese Hotel & SPA non è solo un’esperienza da vivere, ma anche un dono da condividere.
La struttura propone voucher regalo personalizzabili, ideali per compleanni, anniversari o occasioni speciali.
Si può scegliere tra ingressi Spa, massaggi o soggiorni completi: un pensiero elegante per chi desidera regalare tempo, serenità e benessere.

Un regalo perfetto per chi ama il relax, disponibile tutto l’anno, anche per chi non soggiorna in hotel.


Perché scegliere Il Marchese Hotel & SPA

  • Posizione strategica a pochi minuti dal mare di Sciacca
  • Centro benessere moderno e accessibile anche agli esterni
  • Camere eleganti e dotate di ogni comfort
  • Offerte esclusive e pacchetti su misura
  • Accoglienza siciliana autentica, con attenzione ai dettagli

Il Marchese Hotel & SPA è molto più di un soggiorno: è un’esperienza di benessere totale nel cuore di Sciacca, tra mare, natura e silenzio.


Informazioni e prenotazioni

Il Marchese Hotel & SPA
Via Fratelli Lo Boj, 10 – Sciacca (AG), Sicilia
Tel. 0925 992446


www.hotelilmarchese.it

www.benessere.hotelilmarchese.it
Aperto dal martedì alla domenica – Prenotazione obbligatoria. Concediti un momento solo tuo o una fuga di coppia tra comfort, eleganza e benessere.
Il Marchese Hotel & SPA ti aspetta per un’esperienza indimenticabile a Sciacca.

La famiglia di Marianna Bello: “Non fermare le ricerche, verificare se poteva essere evitato”

Dopo diciotto giorni di angoscia e silenzio, i familiari di Marianna Bello, la 38enne inghiottita da acqua e fango durante l’alluvione che ha colpito Favara lo scorso 1 ottobre, hanno deciso di parlare pubblicamente. Nella sede dell’associazione cacciatori “Il Nibbio”, in via Olanda – a pochi passi dal centro di coordinamento dei soccorsi – si è tenuta questa mattina una conferenza stampa alla presenza della sorella Flavia Bello, del marito Renato Salamone e dell’avvocato Salvatore Cusumano che rappresenta la famiglia.

“La famiglia ringrazia pubblicamente, per la prima volta, le istituzioni militari e civili – ha premesso l’avvocato Cusumano –. Ringraziamo il comando provinciale dei carabinieri, la Questura di Agrigento, il comando provinciale dei vigili del fuoco e la Protezione civile tutta. Ringraziamo anche il sindaco per la sua presenza fisica sui luoghi di ricerca, il presidente di Aica per i mezzi messi a disposizione e le istituzioni religiose locali che non hanno lasciato soli i familiari”.

Ma accanto ai ringraziamenti, è arrivato anche un appello forte e accorato. Cusumano ha confermato che le ricerche “si interromperanno entro il ventesimo giorno dalla scomparsa”, sottolineando che la famiglia chiede che “proseguano le operazioni affinché Marianna possa tornare a casa, affinché si possa dare una degna sepoltura alla ragazza, affinché i figli possano piangere la propria madre e fare preghiere in un luogo degno e certo”.

L’avvocato ha poi ricordato un caso simile avvenuto nel 2016 a Sciacca, quando “le ricerche sono proseguite per più di venti giorni”. Da qui l’appello alle più alte cariche dello Stato: “Facciamo un appello al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio, al Ministro dell’Interno e al prefetto: proseguite le ricerche”.

La famiglia, tuttavia, guarda anche al futuro. Una volta concluse le operazioni, sarà presentato un esposto alla Procura di Agrigento. “Crediamo sia fondamentale capire se l’allerta ‘gialla’ era davvero ‘gialla’ e non ‘rossa’, se ci sono state responsabilità della Protezione civile e se il convogliatore delle acque è stato manutenuto a regola d’arte – ha spiegato Cusumano –. Perché crediamo che, se la manutenzione fosse stata fatta, oggi non saremmo qui a cercare Marianna”.

L’avvocato ha inoltre ringraziato il procuratore capo per il suo intervento e ha aggiunto: “Se la Procura individuerà eventuali responsabili, noi saremo pronti a costituirci parte civile. Non sarà un ristoro per la perdita della signora Bello, ma servirà per mantenere la responsabilità pubblica come se fosse propria”.

A chiudere la conferenza, la voce commossa di Flavia Bello, sorella della donna scomparsa: “Ringraziamo chiunque ci abbia dato aiuto, anche la comunità favarese. Noi non sappiamo cosa dire ai bambini, che continuano a chiedere. L’unica speranza è che Marianna torni a casa, in qualunque condizione essa sia. Chiediamo solo che le ricerche continuino”.

Un milione di euro e 6 mesi di lavori per il Giuffrè con erba sintetica e nuovi servizi

Il settore Opere pubbliche del Comune di Sciacca ha affidato i lavori di manutenzione del campo di calcio “Giuffrè”, alla Perriera, per un importo complessivo di circa un milione di euro. “L’obiettivo – afferma il sindaco, Fabio Termine – è disporre della struttura entro la prossima stagione sportiva”. Da contratto la durata dei lavori è 180 giorni.

Nel campo di calcio a 11 sarà collocato un manto di erba sintetica di ultima generazione, conforme alle caratteristiche e ai requisiti del regolamento Fgci – Lega nazionale dilettanti standard. Il progetto prevede poi: la collocazione di porte di calcio regolamentari, omologate dalla Fgci e panchine coperte a 12 posti della lunghezza di 6 metri; una nuova recinzione anti-scavalco su tutti i lati del campo; la realizzazione di nuovi accessi pedonali e carrabili direttamente sul campo di gioco; la revisione e l’adeguamento dell’intero sistema di accesso e percorribilità dell’area perimetrata per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Area gradinata – La capienza dell’area gradinata è calcolata sul massimo dell’affollamento totale di 800 posti a sedere, con la separazione dei settori tra ospiti e locali. Ci sarà l’aggiunta di una scalinata nella tribuna per garantire la sicurezza e le vie di fuga.

Servizi di supporto – Il progetto prevede la dotazione dei seguenti servizi di supporto per l’attività sportiva: 2 spogliatoi per i giudici di gara; 1 blocco di primo soccorso; 2 blocchi docce con servizi igienici. Per la zona spettatori: 2 blocchi di servizi igienici. Ci saranno inoltre interventi di manutenzione sulla struttura degli edifici esistenti, l’adeguamento degli impianti tecnologici e del sistema antincendio.

“Siamo in presenza di un’opera importante per lo sport della città e di un intervento di ristrutturazione, riqualificazione abbastanza corposo – dicono il sindaco Fabio Termine e il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e agli impianti sportivi Valeria Gulotta –. Un impianto che da molti anni necessitava di un tale intervento, inserito nel progetto finalmente andato in porto. Le opere, una volta completate, metteranno a disposizione delle associazioni, degli sportivi, uno spazio moderno, con nuove strutture, nuovi servizi, nuovi sistemi di sicurezza. Un luogo che sarà recuperato, rigenerato e riconsegnato come nuovo stadio della città di Sciacca agli amanti dello sport e a chi ha la passione del tifo”.

Natale a Sciacca, la giunta Termine: “Risorse eliminate dall’opposizione”

L’amministrazione comunale di Sciacca risponde alla nota inviata alla stampa dai gruppi di opposizione con la richiesta di conoscere oggi il programma dettagliato delle manifestazioni natalizie con la specificazione delle risorse economiche e delle voci di spesa. Una risposte che, certamente, animerà il dibattito perchè l’amministrazione ricorda che è stata l’opposizione a “destinare fondi ad altri progetti”.


“Una richiesta che sorprende, perché ad oggi – scrive l’amministrazione – nei capitoli di bilancio dedicati alle manifestazioni non ci sono risorse, sono incapienti. Sono i capitoli che, spiace ricordare, sono stati svuotati dalle stesse opposizioni poco prima dell’estate durante la seduta di bilancio per destinare i fondi ad altri progetti. Somme poi in parte ricollocate ma con la precisa indicazione di far svolgere solo determinati eventi, tra settembre e ottobre”.

L’amministrazione aggiunge che “per poter programmare il calendario di fine anno, occorre rimpinguare i capitoli di bilancio con i fondi necessari e per fare questo occorre approvare prima il rendiconto di gestione e poi procedere con le variazioni di bilancio”.

E per fare questo chiede “il contributo e la collaborazione delle opposizioni per agevolare l’iter di questi passaggi per poter programmare in tempo il Natale”.

Ottiene il cognome materno, vittoria al Tar di un giovane trapanese

Un giovane della provincia di Trapani ha ottenuto il cambio del cognome materno dopo un lungo contenzioso con la Prefettura. La vicenda, seguita dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, si è conclusa con una sentenza del Tar Sicilia che ha sancito la condanna della Prefettura di Trapani al pagamento delle spese processuali.

Il caso rappresenta un precedente significativo sul tema del diritto all’identità personale e dei limiti alla discrezionalità della pubblica amministrazione.

La vicenda: dal rigetto alla vittoria

Tutto comincia nell’ottobre 2021, quando il giovane trapanese presenta istanza per ottenere il cambio cognome materno. La risposta della Prefettura arriva soltanto nell’aprile 2023, con un decreto di rigetto, motivato dal “carattere eccezionale” della richiesta, ammissibile – secondo l’ente – solo in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti e “solide motivazioni”.

Non soddisfatto, il giovane decide di ricorrere al Tar, contestando la decisione e affidandosi ai suoi legali. I legali hanno sostenuto che il cambio del cognome può basarsi anche su intenti soggettivi meritevoli di tutela, purché non contrari al pubblico interesse.

Il Tar e il diritto all’identità personale

Nel corso del giudizio, la Prefettura di Trapani ha fatto marcia indietro, annullando il proprio provvedimento di rigetto e accogliendo in autotutela la richiesta. Il Tar ha dunque dichiarato la cessazione della materia del contendere, ma ha comunque condannato l’amministrazione al pagamento delle spese processuali, segnalando la condotta inizialmente ingiustificata dell’ente.

La decisione riconosce implicitamente la centralità del diritto all’identità personale, di cui il cognome rappresenta un elemento essenziale. Secondo la linea difensiva accolta dal Tar, la discrezionalità della pubblica amministrazione deve essere limitata a ragioni concrete e non può comprimere arbitrariamente un desiderio legittimo di autorappresentazione.

Una sentenza dal valore simbolico

Con questa pronuncia, il Tar Sicilia ha ribadito che il cambio cognome materno non è solo una questione formale, ma un atto che riguarda la sfera più profonda della persona. La decisione di Trapani si inserisce in un contesto giuridico in evoluzione, dove cresce il riconoscimento del ruolo paritario di entrambi i genitori anche nella trasmissione del cognome.

Per il giovane trapanese, la sentenza segna la fine di una lunga battaglia. Per molti cittadini, invece, rappresenta un passo avanti verso una maggiore libertà di scelta e di identità.

Nella foto, l’avvocato Girolamo Rubino

La Cgil mette in mora il comune di Ribera: “Non è più rinviabile l’avvio della contrattazione con i lavoratori”

La Cgil Agrigento ha inviato una formale diffida e messa in mora all’amministrazione comunale di Ribera chiedendo l’immediata convocazione della delegazione dei lavoratori del Comune di Ribera per l’avvio della contrattazione decentrata del 2025.

Nel documento, trasmesso ieri al sindaco, al segretario generale e al dirigente del settore finanziario, la rappresentanza sindacale denuncia una “non corretta tenuta delle relazioni sindacali” e lamenta il mancato invio della documentazione preliminare necessaria per avviare la contrattazione.

Tra i documenti non ancora trasmessi – si legge nella nota a firma del coordinatore aziendale Ezio Noto, del coordinatore provinciale Matteo Lo Raso, dal segretario generale Vincenzo Iacono e dai sindacalisti Carmelo Novara, Leonarda Scaturro, Stefano Di Leo, Gaetano Marretta e Alfonsa Smeraglia, figurano il contratto normativo-giuridico del CCNL 2019, i differenziali stipendiali 2024, le economie delle contrattazioni precedenti, le progressioni verticali in deroga, gli eventuali residui di fondi, oltre all’incremento del fondo risorse decentrate previsto dal Decreto legge n.25 del 2025 e le schede di valutazione dei dipendenti.

“Riteniamo questo un fatto grave – scrivono i rappresentanti della Cgil– perché dimostra una scarsa consapevolezza degli effetti negativi che una nostra eventuale impugnativa potrebbe comportare per l’azione amministrativa dell’Ente. Tuttavia, il nostro senso di responsabilità ci spinge ancora a cercare una soluzione utile per i lavoratori e per i servizi alla città”.

Il sindacato sottolinea anche l’urgenza di affrontare, entro la fine dell’anno, una lunga serie di questioni ancora aperte, tra cui: la definizione della parte economica del fondo di ente 2025, comprensiva di indennità, condizioni di lavoro e differenziali stipendiali; l’avvio di un confronto sulle politiche occupazionali del Comune, con l’adeguamento a 36 ore per il personale part-time e nuove assunzioni; la risoluzione delle criticità interne alla Polizia Locale, già oggetto di precedenti impegni da parte dell’amministrazione.

La Rsu Cgil chiede al dirigente del settore finanziario di trasmettere con urgenza i dati relativi alla costituzione del fondo 2025, e al sindaco di convocare un incontro congiunto tra organizzazioni sindacali e parte politica per chiarire la direzione dell’amministrazione in materia di politiche del personale.

“Se entro cinque giorni non arriverà la convocazione urgente – avverte la nota – saremo costretti ad avviare ogni forma di mobilitazione consentita dalla normativa vigente”.

Concorso pubblico in ritardo: cosa dice la legge oggi

Una nuova sentenza del Consiglio di Stato (n. 7107/2025) ha chiarito una questione cruciale che riguarda migliaia di candidati in tutta Italia: un concorso pubblico concluso in ritardo non è automaticamente nullo. Il verdetto stabilisce che il termine previsto dal bando non è perentorio, ma ordinatorio, cioè serve a velocizzare l’iter senza compromettere la validità dell’intera procedura.

Questa precisazione cambia radicalmente il modo in cui vengono gestiti i ritardi nei concorsi pubblici, soprattutto in contesti dove i tempi si dilatano anche per anni, generando incertezza nei partecipanti.


⚠️ Ritardi sì, ma non senza conseguenze

Se è vero che il ritardo non annulla la procedura, è altrettanto vero che può generare responsabilità dirigenziali e richieste di risarcimento da parte dei candidati. Non basta però una semplice lamentela: chi si ritiene danneggiato deve dimostrare in modo concreto che il ritardo ha compromesso le sue possibilità di successo o ha violato i principi costituzionali di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione.


🗳 Concorso durante le elezioni? Nessun blocco automatico

Un altro punto importante della sentenza riguarda l’attività amministrativa in periodo elettorale. Il Consiglio di Stato ha chiarito che le consultazioni elettorali non giustificano automaticamente il blocco di nomine, concorsi o assegnazioni di incarichi. Le norme che regolano questi periodi sono eccezionali e vanno applicate in modo restrittivo, solo nei casi previsti dalla legge.

Tradotto: le amministrazioni locali possono procedere con concorsi e incarichi anche in prossimità delle elezioni, a meno che non vi sia un divieto esplicito.


🧾 Come fare ricorso se il concorso ti ha penalizzato

Il Consiglio di Stato ha messo nero su bianco cosa deve fare un candidato per contestare l’esito di un concorso:

  • Presentare prove concrete e documentate
  • Indicare titoli, incarichi o pubblicazioni non valutati
  • Segnalare errori oggettivi o illogicità manifeste

Non è più sufficiente dire “sono stato escluso ingiustamente”. Serve dimostrare con precisione dove la commissione ha sbagliato. Il giudice non può riscrivere la graduatoria, può solo intervenire in caso di gravi irregolarità.


🎯 In sintesi

  • Un concorso pubblico in ritardo non è nullo
  • Può essere contestato, ma servono prove concrete
  • Le elezioni non bloccano automaticamente i procedimenti amministrativi
  • I candidati devono documentare l’errore e non affidarsi a lamentele generiche

Se vuoi restare aggiornato su concorsi pubblici, bandi e novità giuridiche, segui la sezione dedicata di Risoluto.it.

Tribunale di Sciacca, Cucinella presidente facente funzioni


Tra poche settimane il pensionamento del presidente del Tribunale di Sciacca, Antonio Tricoli. Presidente facente funzioni fino il giudice Antonino Cucinella, da molti anni impegnato nell’ufficio giudiziario saccense e sempre nel settore penale.

Per quanto riguarda la nomina del futuro presidente non si prevedono tempi brevi. Quella di Bruno Fasciana, palermitano, è stata l’unica domanda presentata, ma la quinta commissione del Csm non ha mai proceduto ad alcuna nomina da sottoporre al plenum. Fasciana è presidente della quarta sezione del Tribunale di Palermo ed è candidato anche a capo dei gip di Palermo. Inoltre, sarà il Tar Lazio a doversi pronunciare sul ricorso avverso la nomina del presidente del Tribunale di Marsala, Alfonso Malato, proposto da Fasciana.

Per quanto riguarda gli organici dei magistrati in tribunale è atteso un giudice ed in procura quattro sostituti.

In tribunale arriverà il siciliano Salvatore Casarubea, magistrato di prima nomina, che prenderà il posto di Giorgia Cotroneo, già assegnata al Tribunale di Termini Imerese.

In procura, a dicembre, arriveranno i magistrati Simone Billante, Valeria Pomara, Simona Lombardo e Carlotta Buzzi. Nello stesso mese lasceranno l’ufficio per raggiungere le nuove sedi i sostituti Michele Marrone e Brunella Fava.

Nella foto, Antonio Tricoli e Antonino Cucinella

Gp Usa, Verstappen in pole nella sprint davanti a Norris e Piastri

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Max Verstappen partirà davanti a tutti nella sprint del Gran Premio degli Stati Uniti, diciannovesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno in programma sul circuito di Austin. Nella terza e ultima manche delle qualifiche, l’olandese quattro volte campione del mondo ferma con la sua Red Bull il cronometro a 1’32″143, precedendo le McLaren di Lando Norris (+0″071) e Oscar Piastri (+0″380). Super prestazione per Nico Hulkenberg, che porta la Kick Sauber in seconda fila col quarto tempo, a 0″502 da Verstappen, mentre sono indietro le Ferrari. Lewis Hamilton, infatti, chiude a 0″892 e partirà ottavo, mentre Charles Leclerc è decimo a 0″961. In mezzo la Williams di Alexander Albon, fanno meglio delle due Rosse George Russell (Mercedes), Fernando Alonso (Aston Martin) e Carlos Sainz (Williams).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Italia-Usa, Baldassarre “Il Lazio è uno scrigno di bellezze da scoprire”

ROMA (ITALPRESS) – “La cultura è il motore della conoscenza, sviluppa la cosiddetta economia della conoscenza che poi ci permette di valorizzare il turismo e quindi di richiamare nel Lazio tanti investitori e tanti turisti antropologici, cioè quei turisti interessati all’animo di un territorio, all’identità di un popolo che magari vengono nel Lazio per Roma Caput mundi, la grande bellezza di Roma, ma poi bisogna riuscire a portarli in tutte le province del Lazio perchè è uno scrigno di bellezze da scoprire”. Lo ha detto all’Italpress Simona Renata Baldassarre, Assessore alla Cultura della Regione Lazio a Washington, in occasione del gala del 50° Anniversario della National Italian American Foundation
che ha riconosciuto il Lazio come Regione d’Onore 2025.
“Quindi valorizziamo i nostri borghi anche attraverso i cammini dell’arte, della fede e il cammino di San Francesco, di San Benedetto oppure la via Francigena o l’Appia Regina Viarum Patrimonio Unesco. Ci sono tante cose da sviluppare per portare il turista ad amare il Lazio e quindi sviluppare sì la cultura, ma anche le bellezze naturali, le bellezze artistiche, le nostre ricchezze enogastronomiche. L’Italia è la terra dei campanili e in questo modo valorizzando tanti piccoli borghi riusciamo a portare ricchezza e valorizzazione a un territorio che ne ha tanto bisogno”.

– Foto: Italpress –

(ITALPRESS).