Human migliora la sicurezza nelle cure oncologiche a Sciacca (Video)

All’ospedale di Sciacca è stato introdotto il progetto Human, un programma innovativo che rivoluziona la gestione delle terapie oncologiche. L’obiettivo è chiaro: garantire la sicurezza nelle cure oncologiche dalla prescrizione fino alla somministrazione dei chemioterapici.

Che cos’è il progetto Human

Giuseppe Scaturro, caposala dell’Oncologia di Sciacca, spiega che Human assicura un controllo costante di tutto il percorso terapeutico. “Il programma – spiega a Risoluto.it – tutela il processo dalla prescrizione del farmaco alla sua infusione, rendendo più sicuro ogni passaggio”.

Grazie a un sistema digitale avanzato, medici e infermieri possono monitorare in tempo reale lo stato delle infusioni. Ogni fase è tracciata e visibile anche da remoto, a vantaggio della trasparenza e della sicurezza.

Monitoraggio digitale durante la chemioterapia

L’uso di tablet collegati al software Human consente di controllare costantemente l’andamento delle infusioni. Non solo: i medici dalla loro postazione possono verificare istantaneamente quale chemioterapico è in somministrazione e a che punto del protocollo si trova. Un sistema che riduce i rischi ed eleva la qualità delle terapie.

Identificazione sicura del paziente

Uno degli aspetti fondamentali è l’identificazione del paziente. Come spiega Scaturro, ogni persona riceve un braccialetto con barcode, che collega in modo univoco paziente, operatore e protocollo terapeutico. Tre passaggi di riconoscimento garantiscono che la chemioterapia venga somministrata solo al destinatario corretto, rafforzando ulteriormente la sicurezza delle cure oncologiche.

Informatizzazione e direttive regionali

Il direttore dell’Oncologia di Sciacca, Domenico Santangelo, evidenzia come il progetto si inserisca in un percorso più ampio di informatizzazione sanitaria. “Stiamo seguendo le linee guida della Regione Siciliana – spiega – che spingono verso la digitalizzazione dei reparti. Abbiamo già adottato la cartella informatizzata e oggi Human rappresenta un ulteriore passo avanti”.

Crescita delle prestazioni a Sciacca

Il reparto di Oncologia di Sciacca registra una media di circa 20 chemioterapie al giorno, con un trend in crescita negli ultimi anni. Sono importanti il supporto della direzione strategica dell’Asp e l’impegno costante dei
dei medici e di tutto il personale nel migliorare qualità e sicurezza delle cure.

Con Human, l’ospedale di Sciacca si conferma all’avanguardia nella gestione delle terapie oncologiche, mettendo al centro il paziente e garantendo la massima sicurezza nelle cure.

Ribera, agricoltori in ginocchio: “Più del 70% della nostra produzione sarà persa”

La cabina di regia per la crisi idrica non ha deciso di destinare acqua per la tarza irrigazione nel riberese, lasciando senza risposte migliaia di agricoltori. La situazione, già segnata dalla scarsità d’acqua, diventa sempre più drammatica, come denuncia Dino D’Angelo, presidente dell’associazione Liberi Agricoltori.

“La situazione in cui versa il comprensorio dell’arancia Dop di Ribera – dice –  è drammatica. Più del 70% della nostra pregiata produzione sarà persa, la situazione si aggrava ancora di più rispetto allo scorso anno in quanto le arance da industria saranno pure deprezzate perché conterranno poco succo”.

D’Angelo ricorda le proposte presentate negli ultimi due anni agli organi competenti: “Abbiamo aspettato fino ad oggi che chi preposto a governare e tutta la classe politica cercasse di ascoltare le proposte da noi agricoltori avanzate in questi due anni. Tutte proposte documentate con pec ai vari organi competenti. Di queste proposte due sono state prese in considerazione dal presidente della Regione: l’apertura della bretella e le motopompe per avviare il pompaggio dal Verdura al versante Magazzolo. Queste nostre iniziative, pur sostenute dal presidente della Regione, non hanno dato il risultato sperato”.

Il presidente denuncia anche la perdita di volumi fondamentali: “La nostra proposta mirava e mira a poter immagazzinare alla diga Castello, attraverso la bretella, più di 7 milioni di metri cubi di acqua. Invece, è riuscita a portare neanche 2 di milioni”.

Una critica severa arriva infine alla gestione complessiva della crisi: “Io personalmente ho l’impressione che in molti non si vogliono prendere la responsabilità del ruolo che occupano e preferiscano sacrificare il nostro territorio condannandoci alla morte per coprire il loro fallimento per non avere saputo elaborare un piano di emergenza per poter quanto meno alleviare le sofferenze di tutti i cittadini sia per usi potabili che per usi irrigui”. Delusione anche da parte del sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo: “La situazione è drammatica e devono attivare risposte per il comparto agricolo”.

Nuovo reparto di Oculistica all’ospedale di Licata, alla guida il medico Salvatore Alessi

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Il presidio ospedaliero San Giacomo d’Altopasso di Licata compie potenzia la propria offerta sanitaria: dal 1° ottobre sarà infatti pienamente operativo il nuovo reparto di Oculistica.

A rendere concreta l’attivazione della nuova unità è stato il direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, che ha firmato la nomina del dottor Salvatore Alessi quale responsabile dell’Unità Operativa Semplice.

Il reparto è stato già allestito con tutti i macchinari di ultima generazione e le attrezzature necessarie per eseguire visite, diagnosi e interventi specialistici in ambito oftalmologico. Con la piena funzionalità della nuova struttura, i pazienti non saranno più costretti a rivolgersi a ospedali lontani per ricevere cure adeguate, ma potranno contare su prestazioni sanitarie qualificate direttamente a Licata.

Secondo quanto riferito dall’Asp, l’obiettivo è quello di rafforzare progressivamente i reparti esistenti e aprirne di nuovi, così da garantire al territorio un ospedale sempre più efficiente e rispondente ai bisogni della popolazione.

“Con la nomina del dottor Alessi e la messa in funzione del reparto – ha sottolineato Capodieci – compiamo un passo avanti concreto per garantire cure di qualità a Licata. È un segnale importante di attenzione verso questo territorio e verso i suoi cittadini, che chiedono sanità di prossimità e servizi qualificati”.

Il nuovo reparto di Oculistica, pronto ad accogliere i pazienti già nei prossimi giorni, sarà dunque un punto di riferimento per chi necessita di visite ed interventi oftalmologici, rafforzando ulteriormente il ruolo dell’ospedale licatese nell’ambito della rete sanitaria provinciale.

I ciclisti di “La storia in bici” fanno tappa a Sciacca accolti dalla Lilt (Video)

Sono state le volontarie della Lilt sezione di Sciacca ad accogliere stamane in piazza Angelo Scandaliato i ciclisti dell’associazione “La storia in bici”. Si tratta di un’associazione di appassionati che organizza ogni anno con successo dal 2017 numerose pedalate cicloturistiche con riferimenti storici e culturali in diverse regioni d’Italia.

Ogni itinerario è un viaggio accuratamente pianificato, pensato per offrire ai partecipanti un’esperienza indimenticabile, oltre la semplice pedalata, per riprendere e costruire il presente e il futuro.

Quest’anno la regione scelta e’ la Sicilia e le tappe del percorso si svolgono lungo le tracce del viaggio nell’Isola di Goethe.

La pedalata di quest’anno si sposa anche con il messaggio di prevenzione della Lega italiana lotta contro i tumori che come ha ricordato la presidente della sezione di Sciacca, Francesca Scandaliato Noto si prepara al mese “rosa” dedicato alla prevenzione del cancro al seno.

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Marineria di Sciacca in crisi, il Tavolo permanente accelera e Catanzaro annuncia emendamenti da 45 milioni

Un’assemblea molto partecipata, che ha visto insieme armatori, commercianti, cooperative, amministrazione comunale, consiglio e deputazione regionale, si è svolta ieri sera nella sala Blasco di palazzo di città a Sciacca. L’incontro, promosso dal Tavolo tecnico permanente sulla crisi della marineria, ha rappresentato un momento di confronto utile a condividere le urgenze di un comparto in sofferenza, ma che non rinuncia a proporre soluzioni e percorsi concreti.

Le cooperative di pesca e Confcommercio hanno messo in evidenza le difficoltà quotidiane del settore, mentre dagli onorevoli Michele Catanzaro e Carmelo Pace, presenti in sala, sono arrivate parole di solidarietà e la disponibilità a portare le istanze al parlamento regionale, al governo e “alle istituzioni di grado superiore”. Altri messaggi di sostegno sono giunti dai parlamentari impossibilitati a partecipare per impegni istituzionali o personali.

Un contributo è arrivato anche dall’ex sindaco Fabrizio Di Paola, che ha prospettato la possibilità per il Tavolo permanente e per i rappresentanti del settore di essere ricevuti a Bruxelles nelle prossime settimane, tramite il sostegno dell’europarlamentare Marco Falcone.

Intanto, il Tavolo tecnico permanente è già al lavoro sulla stesura di un documento unitario, che raccoglierà le priorità emerse nel dibattito. “Documento che accompagnerà le prossime iniziative che, in queste ore, si stanno programmando, sempre in chiave propositiva e di piena collaborazione con le istituzioni di ogni grado e livello”, si legge nella nota. Il percorso prevede come prossima tappa il confronto con la Regione Siciliana, con l’obiettivo finale di portare la discussione ai tavoli dell’Unione Europea.

Nel corso dell’assemblea, il capogruppo del Partito Democratico all’Ars, Michele Catanzaro, ha annunciato tre emendamenti a sostegno della pesca, presentati insieme ai colleghi del gruppo parlamentare in occasione delle variazioni di bilancio 2025/2027. “Abbiamo presentato tre emendamenti strategici a favore del settore della pesca, con un impegno finanziario complessivo di 45 milioni di euro. Le misure mirano a promuovere la sostenibilità, tutelare le marinerie locali e contenere i costi operativi delle imprese ittiche”, ha dichiarato Catanzaro.

Gli interventi proposti riguardano, innanzitutto, il rinnovo della flotta peschereccia, con un fondo straordinario destinato a sostenere l’acquisto di imbarcazioni a basso impatto ambientale e l’ammodernamento di quelle esistenti. A questo si aggiunge uno stanziamento di 5 milioni di euro come ristoro per la marineria di Sciacca, particolarmente penalizzata dalle restrizioni sulla pesca a coppia nelle acque del Co.Ge.Pa. di Mazara del Vallo. Infine, sono previsti contributi per il carburante, con 10 milioni di euro destinati ad alleviare i costi del gasolio che gravano sulle imprese ittiche siciliane.

“Mi auguro – ha aggiunto Catanzaro – che queste misure vengano approvate perchè possono rappresentare un passo concreto nel percorso di sostegno ad un prezioso settore produttivo che sta affrontando un momento storico di grave difficoltà. Ma deve essere solo una fase di un complessivo rilancio del settore ittico siciliano, con attenzione alla sostenibilità, alla competitività e alla tutela delle comunità costiere. A queste misure deve aggiungersi un’azione incisiva a Palermo e a Roma dei governi di centrodestra presso le istituzioni europee, allo scopo di salvaguardare la pesca siciliana, costretta ad operare con costanti e pressanti restrizioni che non tengono conto delle specificità dell’area mediterranea”.

Il Tavolo permanente comunicherà nelle prossime ore i dettagli della prossima tappa, ribadendo che il cammino intrapreso è ancora lungo ma ha già prodotto un primo risultato: accendere l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla crisi della marineria saccense.

Blitz nei cantieri edili, sei attività sospese e sanzioni per oltre 120 mila euro

Raffica di controlli nei cantieri edili della provincia di Trapani. Il Nucleo operativo del gruppo carabinieri per la tutela del lavoro di Palermo e il Nil di Trapani ha passato al setaccio otto cantieri a Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Campobello di Mazara e Pantelleria. Tutti sono risultati irregolari.

Nel corso delle verifiche sono state controllate 15 imprese e identificati 34 lavoratori, dei quali 13 impiegati in modo irregolare: dieci di loro senza alcun contratto di assunzione. Le violazioni hanno portato alla sospensione di sei attività imprenditoriali, disposte in presenza di personale in nero oltre il limite di legge o a causa di gravi carenze nelle misure di sicurezza.

Il bilancio economico dell’operazione è pesante: 65.600 euro di sanzioni amministrative e 62.741 euro di ammende.

Tra le irregolarità riscontrate figurano la mancata formazione dei lavoratori, l’assenza di sorveglianza sanitaria, la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale, l’assenza di servizi igienico-sanitari adeguati e di personale addetto a emergenze, primo soccorso e antincendio. Non sono mancati cantieri privi di recinzioni, ponteggi non conformi e non ancorati, con conseguente rischio di cadute dall’alto.

I responsabili delle aziende coinvolte hanno ricevuto provvedimenti prescrittivi, con tempi e modalità stabiliti per regolarizzare le situazioni. Le attività potranno riprendere solo dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza.

“Pagamenti irregolari”, sequestrato il cantiere della pista ciclabile di Porto Empedocle

La Guardia di finanza di Agrigento ha eseguito il sequestro probatorio di una parte del cantiere per la realizzazione della pista ciclabile a Porto Empedocle, nell’ambito di un’indagine avviata per la tutela delle risorse pubbliche.

Secondo quanto emerso dalle verifiche del Nucleo di polizia economico-finanziaria, l’impresa incaricata dei lavori avrebbe percepito pagamenti indebitamente legati alla fornitura di conglomerato cementizio.

A fronte di una richiesta di liquidazione per oltre 410 metri cubi di calcestruzzo, gli accertamenti hanno evidenziato che ne sarebbero stati effettivamente impiegati soltanto 300, con un ammanco stimato di oltre 100 metri cubi.

A seguito delle risultanze investigative, i militari hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Agrigento il legale rappresentante della società appaltatrice, il direttore tecnico del cantiere e il direttore dei lavori, ipotizzando a loro carico il reato di frode in pubbliche forniture.

L’obiettivo, sottolineano dal comando provinciale, è garantire un utilizzo trasparente ed efficiente dei fondi, a beneficio della collettività e del sistema economico.

Mediaset racconta i centenari di San Giovanni Gemini, le telecamere di “Dentro la notizia” nei borghi sicani

Le telecamere di Mediaset fanno tappa a San Giovanni Gemini per raccontare il segreto della longevità nei borghi sicani.

Protagonisti del servizio alcuni centenari del paese, che hanno condiviso con il pubblico esperienze di vita e ricordi legati alla comunità.

Il servizio è andato in onda all’interno di “Dentro la notizia”, il nuovo programma di approfondimento pomeridiano condotto da Gianluigi Nuzzi, dedicato a storie, fatti e attualità da tutta Italia.

Dino Zimbardo, sindaco di San Giovanni Gemini e vicepresidente di Smap, ha sottolineato l’importanza di valorizzare le radici, le tradizioni e lo stile di vita locale, elementi che contribuiscono a spiegare la straordinaria longevità degli abitanti.


Terza irrigazione nel riberese, non arriva l’attesa decisione della cabina di regia

Non c’è una decisione ufficiale sulla terza irrigazione da parte della cabina di regina sulla crisi idrica in Sicilia. Era attesa nella riunione di ieri, ma non è stata assunta. Le scarse quantità di acqua presenti negli invasi avrebbero indotto a una nuova verifica prima di assumere una decisione e così non è arrivata alcuna notizia per gli agrumicoltori del comprensorio riberese.

Se ne saprà di più nelle prossime ore anche se un modesto quantitativo di acqua dalla diga Castello (si parla di 700 mila metri cubi) potrebbe arrivare. In aggiunta si potrebbero utilizzare le fluenze del Sosio – Verdura.

Rimane, dunque, l’attesa da parte dei produttori agricoli unitamente all’auspicio che possano arrivare le piogge.

Crisi pesca a Sciacca, slitta alla prossima settimana la protesta a Palermo (Video)

Lunghissima riunione oggi pomeriggio in sala Blasco su convocazione della Commissione consiliare Attività Produttive che qualche settimana fa, aveva istituito un tavolo sulla vertenza pesca in atto per la crisi del settore.

Un tavolo al quale erano presenti tutti i rappresentanti delle istituzioni locali e al quale hanno preso parte i pescatori con le tre cooperative e i parlamentari regionali del territorio Carmelo Pace e Michele Catanzaro.

Era in programma un sit- in di protesta per mercoledì che e’ stato slittato alla fine del mese per alcune questioni logistiche mentre in Assessorato regionale si sta compiendo l’avvicendamento tra Barbagallo e Sammartino.

Protesta soltanto rinviata di qualche giorno. Intanto, i pescatori sono tornati a chiedere ristori e un fermo biologico più lungo mentre e’ agli sgoccioli quello che interessa Sciacca e le marinerie della Sicilia occidentale.

“Solo un mese di fermo – ha affermato Stefano Soldano, uno degli armatori della flotta saccense – rischia di essere riduttivo e non risolutivo”.