Commissario e direttore dell’ospedale di Sciacca:”Attendiamo il via dal piano regionale per riattivare i servizi sospesi per l’emergenza”

E’ anche “fase 2” al nosocomio di Sciacca dove in questo momento sono in atto tutte le precauzioni che nella fase 1 sono state predisposte per fronteggiare l’emergenza mentre si attende il via libera da parte della Regione con il nuovo piano sanitario di riorganizzazione delle strutture ospedaliere nelle diverse Asp siciliane.

Nel frattempo, ribadiscono oggi sia il commissario ad acta Alberto Firenze e il direttore sanitario, Gaetano Migliazzo, la situazione nel presidio ospedaliero rimane da un lato ancorata alla gestione dell’emergenza, dall’altro si inizia a guardare ad un parziale ritorno verso tutte quelle prestazioni che erano attive prima delle disposizioni subentrate a causa del Covid.

Il Comitato Civico Sanita’ di Sciacca chiede subito la nomina del nuovo direttore dell’Asp di Agrigento:”Perché non si procede?”

“È possibile che nemmeno una situazione particolarmente preoccupante, come quella attuale, consente di bloccare eventuali spinte e sollecitazioni che nulla hanno a che fare con
la salute del cittadino?”. Lo scrivono i rappresentanti del Comitato Civico Sanita’ di Sciacca all’assessore regionale, Ruggero Razza.
“Soltanto un vero direttore generale – evidenziano – è oggi in grado di riorganizzare la rete dei servizi, affrontando con responsabilità e consapevolezza i problemi legati alla fase 2 della pandemia in uno a quello di garantire senza indugio le funzioni ordinarie dei
vari presidi ospedalieri e, in particolare, di quello di Sciacca”.

“Nell’ospedale di Sciacca, secondo il Comitato, persiste immutato, tra gli altri, il grave problema del personale medico, infermieristico ed ausiliario, la carenza del quale rende
problematico anche il lavoro ordinario.
“È caduta nel nulla la richiesta – si legge ancora nella missiva – accorata del 30 marzo scorso, con la quale trentotto sindaci della nostra Provincia hanno chiesto la nomina immediata del Direttore Generale dell’ASP di
Agrigento: “Adesso basta, – hanno gridato i Sindaci – venga nominato immediatamente il direttore generale”.
E anzi, corre voce che si stia per nominare un Commissario per l’ASP di Agrigento, e ciò contro l’avviso espresso da parte di
alcuni deputati (La Rocca Ruvolo, Mangiacavallo, Afflitto).Ci si domanda, onorevole assessore, perché non si procede
immediatamente alla nomina del nuovo Direttore Generale, individuando un vero manager capace di affrontare la grave situazione”.

Tributi locali, la sindaca Valenti: “Fuorviante l’intervento dell’onorevole Pullara”

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Interviene oggi in risposta alle ultime dichiarazioni in merito alla possibilità di esenzione dek tributi locali a Sciacca dell’onorevole Carmelo Pullara, la sindaca Francesca Valenti.

“Stupisce – scrive – e non poco, il comunicato dell’onorevole Pullara sull’utilizzo del Fondo perequativo degli enti locali previsto all’art. 11 della Legge di stabilità varata dalla Regione Siciliana. Senza alcun intento polemico, è evidente che l’onorevole Pullara sia stato distratto: distratto nell’approvazione dell’articolo all’ARS o distratto nella lettura della mia direttiva all’Ufficio Finanziario del Comune o distratto in entrambe le circostanze.
L’Onorevole mi richiama all’applicazione della norma regionale? Stia tranquillo. La norma regionale e tutte le norme regionali e nazionali che agevolino la ripresa, diano sostegno ai cittadini e aiutino le finanze disastrate dei Comuni sono state applicate e verranno applicate. Anzi, non posso sottacere
che gli interventi fino ad ora varati non sono adeguati e sufficienti né per i cittadini né per gli enti locali”.
“L’onorevole – continua la nota – afferma che la norma regionale preveda un “abbattimento” dei tributi locali per cui la “mamma Regione” sarebbe pronta a ripianare le minori entrate dei Comuni. Stiamo parlando di quella
Regione Siciliana che, anziché abbattere i canoni irrigui, ha solo “sospeso” i canoni pretesi dai Consorzi di bonifica per gli anni 2013/2019! Detto così, sembrerebbe che la Regione conceda ai Comuni soldi per il mancato incasso di tutti i tributi locali che gravano su tutti i cittadini.
Gravissimo. Un messaggio gravissimo e fuorviante. Non è così.
La norma regionale prevede un fondo perequativo (le cui risorse, peraltro, sembrano solo virtuali) solo ed esclusivamente per esenzioni e riduzioni di tributi locali dovuti dagli operatori economici che
sono stati costretti a sospendere le loro attività. Ribadisco, la norma si riferisce solo ed esclusivamente
ai tributi locali dovuti dagli operatori economici che hanno sospeso la loro attività per l’emergenza
coronavirus.
Gli operatori economici sono sicuramente tra i più colpiti dalla pandemia e necessitano di un sostegno
straordinario per dare loro ristoro rispetto alle perdite subite e per aiutarli nella difficile ripresa.
Gli operatori economici sono in evidente difficoltà e tutto il possibile deve essere fatto e verrà fatto
dal Comune, per quanto di competenza, per supportarli. Le esenzioni e le riduzioni dei tributi locali verranno applicate certamente.
Ma esistono anche tutti gli altri cittadini che non sono operatori economici. Per questi, la norma non si applica. Per questi, i tributi locali continuano ad applicarsi e la Regione non ha previsto alcuna agevolazione o, meno che mai, trasferimenti ai Comuni per ripianare eventuali minori entrate.
La mia direttiva si riferisce proprio a questi “altri” cittadini. Ho chiesto all’Ufficio di valutare la
possibilità di sospendere tutti i versamenti dei tributi locali per tutti i cittadini e non solo per gli
operatori economici (per i quali è già certo).
Ho pensato che anche il pensionato o il lavoratore dipendente, che non sono operatori economici e
che quindi per la Regione Siciliana sono tenuti a pagare i tributi locali alle scadenze previste,
potrebbero avere ristoro dalla possibilità di non versare i tributi fino a settembre e, soprattutto,
potrebbero anche utilizzare le somme necessarie a pagare i tributi per sostenere le attività economiche,
acquistando nei nostri negozi o frequentando i nostri bar, le nostre pizzerie, i nostri ristoranti”

Inner Wheel dona una nuova poltrona per i pazienti dell’oncologia di Sciacca

E’ stata consegnata questa mattina una nuova poltrona donata dal club service Inner Wheel di Sciacca al reparto di oncologia del Giovanni Paolo II di Sciacca.

La poltrona consentira’ di migliorare il trattamento per i malati del reparto durante le sedute di chemioterapia.

Stamattina alla consegna della donazione erano presenti oltre che il presidente della Inner Wheel, Maria Grazia Cascio, anche l’oncologo Domenico Santangelo e i vertici del presidio ospedaliero saccense.

Fase 2, i consiglieri Bono e Milioti: “Piu’ coraggio dall’amministrazione comunale di Sciacca”.

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“Ieri si è tenuta per la prima volta dopo il lockdown una seduta di commissione bilancio- scrivono oggi i consiglieri del centrodestra Bono e Milioti – presso il comune e quindi in presenza, si è trattato già di un buon segnale verso la ripresa della normalità. Nel corso della seduta abbiamo chiesto all’assessore Bacchi, presente alla riunione nella qualità di assessore al bilancio, lo stato dell’arte su iter di approvazione del bilancio. Abbiamo chiesto di accelerare perché dallo strumento finanziario può portare aiuti concreti per le attività commerciali duramente colpite dalla emergenza covid 19”.

I due consiglieri nella nota di oggi chiedono maggiore coraggio all’amministrazione comunale.

“Abbiamo chiesto – aggiungono – altresì più coraggio alla Amministrazione Comunale. Siamo consapevoli che l’emergenza che stiamo attraversando non ha precedenti e quindi nessuno ha ricette magiche ma riteniamo altresi che l’ente comune ha un ruolo nella gestione della ripresa economica e quindi debba avere un approccio più coraggioso. Deve guidare la ripresa economica con diverse azioni che vanno tutte nella direzione di agevolare tutti i meccanismi che possano portare la gente alla normalità e quindi a mettere in circolazione il denaro che fa muovere l’economia. Occorre tornare alla normalità. Occorre infondere fiducia”.

Ecco perchè la seduta della commissione di ieri è già un segnale, riteniamo si debbano celebrare consigli comunali di presenza e procedere anche speditamente. Riteniamo che gli stessi uffici comunale debbono riprendere quasi nella normalità nel rispetto di regole e comportamenti. Occorre snellire tutte le pratiche amministrative degli uffici comunali, e facilitare chi vuole mettere denaro in circolazione.

Riteniamo anche che le attività di impresa vadano accompagnate e guidate in questa fase di riapertura anche ulteriori istruzioni per l’uso oltre le norme di riferimento.

Per quanto riguarda gli aiuti concreti alle famiglie e imprese vi sono norme nazionali e regionali che mettono sul tavolo risorse ingenti per i comuni quali misure compensative per i mancati introiti e per gli aiuti diretti (300 milioni la Regione nella Legge finanziaria e 3,5 miliardi lo stato con il DL rilancio) occorre quindi far presto con il Bilancio e non badare troppo alla forma, in momenti di emergenza occorre fare presto. In tale direzione bene la direttiva di ieri sulla tosap, attendiamo però il provvedimento formale.

Di fronte a una situazione come questa nessuno si può tirare indietro e noi siamo pronti a fare la nostra parte e dare il nostro contributo.

La riapertura dei circoli, Toni Russo: “Poche presenze, ma aumenteranno in estate” (Intervista)

Il circolo di cultura di Sciacca, con i suoi 120 iscritti, ha riavviato l’attività. Spazi definiti in maniera diversa, tavoli e divani posti in modo da garantire il distanziamento tra le persone. Nessuna novità per il biliardo. “E’ un gioco – dice il presidente, Toni Russo – che garantisce il distanziamento”

Il sodalizio guarda all’attività futura e in particolare alle mostre. “Ci muoviamo con prudenza – dice il presidente Russo in un’intervista a Risoluto.it – ma svolgeremo delle attività, durante l’estate, anche all’aperto, nella zona antistante l’entrata di corso Vittorio Emanuele”.

L’omaggio della città di Sciacca al giudice Falcone e alle vittime della strage di Capaci

La Città di Sciacca rende omaggio al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo, agli uomini della loro scorta e a tutte le vittime della mafia con quattro iniziative. Tre sono inserite nel programma di “Sciacca Libri in Festa”, manifestazione promossa dall’assessorato alla Cultura, con la biblioteca “Aurelio Cassar” e la Biblioteca Junior.

È quanto rendono noto il sindaco Francesca Valenti e l’assessore Gisella Mondino.

Oggi, sulla pagina Facebook del Comune di Sciacca-Cultura, è stato pubblicato un video racconto intitolato L’albero di Giovanni e dedicato al giudice Falcone, con la voce dell’attrice Francesca Licari e le illustrazioni della disegnatrice Eleonora La Cascia. Il testo è stato scritto da  alunni di nove anni del 2° Circolo Sant’Agostino nell’ambito di un laboratorio di scrittura realizzato nel progetto di biblioteca Junior nella biblioteca “Cassar”, e contenuto nel libro Il cane tavolo.

Nel pomeriggio di oggi, dalle ore 17, sulla pagina Facebook Comune di Sciacca-Cultura, si parlerà anche della strage nel corso della diretta con lo scrittore Gaetano Savatteri, autore del libro l’Attentatuni da cui è stato tratta l’omonima fiction per la Rai.   

Sabato 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, il sindaco Francesca Valenti, con due vigili, deporrà alle ore 9 una corona al cippo in pietra arenaria della villetta Lombardo che ricorda tutti i caduti nella lotta contro la mafia.

Sempre sabato, sulla pagina Facebook del Comune di Sciacca-Cultura, è stato programmato alle ore 18 un omaggio in musica col coro di voci bianche della Skenè Academy diretto dal maestro Ignazio Catanzaro.

L’inchiesta “Sorella sanità”, Pullara: “Estraneo ai fatti”

“Estraneo ai fatti”. Così il parlamentare regionale agrigentino Carmelo Pullara, indagato nell’indagine “Sorella sanità” della Guardia di finanza di Palermo.

Pullara è indagato di turbativa d’asta perché avrebbe chiesto un favore per una ditta al direttore generale dell’Asp di Trapani Fabio Damiani, in cambio di un sostegno alla nomina di quest’ultimo ai vertici dell’ufficio sanitario. Pullara è vice presidente della Commissione Salute e servizi sociali e sanitari dell’Ars e componente dell’Antimafia regionale. 

“Estraneo ai fatti e non ho ricevuto alcun avviso di garanzia”, dichiara il parlamentare.

Indagine “Sorella Sanita’”, indagato anche il parlamentare Carmelo Pullara


Nel registro degli indagati nell’operazione “Sorella sanità” della Guardia di finanza di Palermo, che oggi ha scosso la sanita’ siciliana, spunta anche il nome del deputato regionale, Carmelo Pullara, 48 anni, del centrodestra
Pullara che sarebbe indagato nell’ambito di una richiesta a favore di una ditta al direttore generale dell’Asp di Trapani Fabio Damiani, in cambio di sostegno per la nomina di Damiani al vertice dell’Asp.
Pullara, di Licata, e’ attualmente anche vice presidente della Commissione Salute e servizi sociali e sanitari dell’Ars e componente dell’Antimafia regionale

Corruzione nella sanita’ siciliana, appalti truccati e mazzette. Arrestato anche il manager dell’Asp di Trapani

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Nomi illustrissimi quelli dell’inchiesta che ha provocato stamane un vero terremoto nella sanità regionale. Primo fra tutti Antonino Candela, attuale coordinatore della struttura regionale per l’emergenza coronavirus, ex commissario straordinario e direttore generale dell’Asp 6 di Palermo, finito agli arresti domiciliari insieme ad altre sette persone nell’operazione “Sorella Sanità”.

In carcere, invece, Fabio Damiani, attuale direttore generale dell’Asp 9 di Trapani, e quello che viene considerato il suo “faccendiere”, Salvatore Manganaro.

Le fiamme gialle di Palermo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Palermo nei confronti di 12 persone, a vario titolo indagati per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, rivelazione di segreto di ufficio e turbata libertà degli incanti.

Ai domiciliari, come Antonino Candela anche Giuseppe Taibbi, 47 anni, Francesco Zanzi, romano di 56 anni, amministratore delegato della Tecnologie Sanitarie S.p.a., Roberto Satta, di Cagliari,  responsabile operativo della Tecnologie Sanitarie S.p.a., Angelo Montisanti, 51 anni, responsabile operativo per la Sicilia di Siram S.p.a. e amministratore delegato di Sei Energia, Crescenzo De Stasio, 49 anni, di Napoli, direttore unità business centro sud di Siram, Ivan Turola, 40 anni, di Milano, e Salvatore Navarra,  47 anni, di Caltanissetta, presidente del consiglio di amministrazione di Pfe.

Nei confronti di Giovanni Tranquillo, 61 anni, di Catania, e Giuseppe Di Martino, 63 anni, di Polizzi Generosa, è stata invece applicata la misura del divieto temporaneo di esercitare attività professionali, imprenditoriale e pubblici uffici.

Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo di 7 società, con sede in Sicilia e Lombardia, nonché di disponibilità finanziarie per 160.000 euro, che corrisponde all’ammontare accertato delle tangenti già versate.

Ma il valore delle mazzette promesse ai pubblici ufficiali raggiunge cifre esorbitanti: un milione e 800 mila euro, quello che viene fuori dall’inchiesta, svolta con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti, pedinamenti, videoriprese, esami documentali e dei flussi finanziari.