Sciacca, oggi il convegno “La previdenza e l’assistenza dei dottori commercialisti evoluzione e prospettive”

Si svolgerà oggi pomeriggio a Sciacca alle 16,15, in piazza Noceto-Badia Grande, il convegno “La previdenza e l’assistenza dei dottori commercialisti evoluzione e prospettive”.

Focus principale è l‘impegno nella tutela dei professionisti e delle loro famiglie che la Cassa Dottori Commercialisti porta avanti. A dimostrazione del fatto è l’incremento registrato nell’ultimo biennio negli importi erogati a supporto della maternità per le professioniste siciliane che è passato da 218mila euro di erogato nel 2017 a 333mila euro nel 2018 (ripartiti tra indennità e contributo di maternità).

<< Il welfare sul territorio – spiega Walter Anedda, Presidente della Cassa Dottori Commercialisti – passa anche per l’investimento sul futuro dei giovani grazie alle borse di studio che la Cassa eroga annualmente a favore dei figli degli iscritti. Nel 2018 l’importo complessivo destinato alla Sicilia è stato di 137mila euro con un aumento del 44% rispetto all’anno precedente. Di questa cifra circa il 30% è andato a favore dei figli dei professionisti della provincia di Agrigento>>.

Sono, infatti, agrigentini i commercialisti più giovani in quanto 1 iscritto su 3 ha meno di 40 anni, cioè il 31% dei professionisti.

Insieme a Walter Anedda, presidente Cnpadc, parteciperanno al convegno Francesca Valenti, Sindaco di Sciacca, Paola Giacalone, Presidente dell’Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Agrigento, Pasquale Montalbano Presidente Unione Giovani Dottori Commercialisti di Sciacca e Agrigento, e Calogero Dulcimascolo, Delegato Cnpadc ad Agrigento.

Al convegno che dà diritto a n° 3 crediti formativi, sarà presente il personale della Cassa Dottori Commercialisti con un desk per consulenze di carattere contributivo, previdenziale e assistenziale.

Una giornata a Sciacca per il campione del mondo di calcio Perrotta che gusta anche un cannolo

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Decine di ragazzi hanno conosciuto ieri a Sciacca il campione del mondo di calcio Simone Perrotta, portato in città da Nanà Gulino e dalla sua Academy in occasione di una tappa del degli Aic Camp, le vacanze sportivo/educative promosse in tutta Italia dall’Associazione Italiana calciatori.

Perrotta ha incontrato e seguito l’allenamento di ragazzi e ragazze di età compresa tra 7 e 13 anni.

L’ex calciatore della Roma, che ha alzato la Coppa del Mondo con la nazionale italiana nel 2006, si è intrattenuto con tutto lo staff tecnico di Nanà Gulino e prima di lasciare il residance Isabella Sport ha gustato anche un cannolo siciliano.

Nella foto, Perrotta e Gulino mentre mangiano un cannolo

Droga e tentata estorsione, rigettata l’istanza di scarcerazione del riberese Clemente

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Gaetano Clemente, di 52 anni, di Ribera, resta in carcere, indagato per tentata estorsione e detenzione al fine di spaccio di droga. Il Tribunale del Riesame di Palermo ha rigettato la richiesta di revoca della misura che era stata avanzata dai suoi difensori, gli avvocati Giovanni Di Caro e Calogero Vella. Il Riesame, invece, ha annullato l’obbligo di dimora a Ribera che era stato disposto dal gip del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, nei confronti di altri due imputati in questa vicenda, pure loro riberesi, di 51 e 41 anni, di cui non sono stati resi noti i nomi, accogliendo l’istanza presentata dagli avvocati Giuseppe Tramuta e Salvatore Tortorici.

Le indagini avrebbero consentito di accertare un’attività di spaccio di stupefacenti. La droga in questione, cocaina ed hashish, proveniente in prevalenza da Palermo, sarebbe stata occultata e trasportata in auto fino al capoluogo crispino e poi ceduta al dettaglio ai giovani del luogo ed in un caso ad un minore. I due per i quali è stato annullato l’obbligo di dimora sono indagati solo per droga. Clemente è indagato anche perché avrebbe tentato di attuare un’estorsione nei confronti di una donna riberese, dapprima inducendola ad acquistare una vettura, poi risultata gravata da vincolo, facendosi consegnare alcune centinaia di euro, minacciando successivamente di morte la vittima, allorquando la stessa si era accorta dell’esistenza del vincolo sull’auto ed aveva pertanto chiesto la restituzione della somma versata a titolo di acquisto.

La Corte di Appello di Caltanissetta rigetta l’istanza di revisione del processo Lorefice

La Corte di Appello di Caltanissetta ha rigettato l’istanza di revisione proposta da Giorgio Lorefice, di Sciacca, avverso la sentenza di condanna emessa dalla Corte di Appello di Palermo il 15 febbraio del 2012, definitiva dal 27 marzo del 2013, disponendo il ripristino dell’esecuzione della pena.

La revisione della sentenza di condanna è stata chiesta da Lorefice (il processo è scaturito da un atto intimidatorio subito dall’ex ingegnere capo del Comune di Sciacca Giuseppe Di Giovanna nel maggio del 2001) a seguito del pronunciamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo la quale ha censurato la decisione della Corte di Appello di Palermo di non riaprire l’istruzione dibattimentale al fine di procedere a una nuova audizione dei testimoni.

All’esito del nuovo processo di revisione, la Corte di Appello di Caltanissetta ha però respinto l’istanza proposta. Lorefice era stato assolto in primo grado dal Tribunale di Sciacca, ma quella sentenza è stata riformata in appello e poi è arrivata la conferma dalla Cassazione. Di Giovanna ed i suoi familiari si sono costituiti parti civili al processo assistiti dagli avvocati Giovanni Vaccaro e Michele Monteleone.

Il centrodestra contesta la scelta social del sindaco Valenti: “Comunica solo su Facebook e snobba il consiglio comunale”

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Per l’opposizione di centrodestra al Comune di Sciacca il sindaco, Francesca Valenti, che comunica ormai solo su Facebook snobba il consiglio comunale, “luogo idoneo alle comunicazioni”. Lo scrivono oggi in una nota i consiglieri Bentivegna, Bono, Caracappa, Maglienti, Milioti, Cognata, Monte, Sanmtangelo e l’indipendente Deliberto.

“La scelta ormai chiara e diuturnamente costante del sindaco di comunicare all’esterno sull’attività dell’amministrazione attraverso Facebook, pur legittima, suscita una riflessione – scrivono – che, sommessamente, ci permettiamo di sottolineare. Personalmente, come tutti sanno, consideriamo i social network una straordinaria possibilità, soprattutto per un operatore pubblico, di confronto e di dialogo, anche recependo eventuali suggerimenti che sovente assumono una valenza particolarmente significativa in quanto anche espressione di volontà popolare. Se, tuttavia, questo vale sotto il profilo politico, dal punto di vista amministrativo non può essere trascurato il valore, se vogliamo anche simbolico, della comunicazione istituzionale, per la quale peraltro, stando a quanto risulta, la stessa pianta organica del Comune annovera una specifica professionalità. Nulla da dire, dunque, sul rapporto diretto (e anche informale) che il capo dell’amministrazione ha deciso legittimamente di perseguire. Ma il Comune – aggiungono io consiglieri di opposizione – parla comunque a tutta la città, e non certo soltanto agli utenti di Facebook. Continua, inesorabile, lo svilimento del consiglio comunale che, dovrebbe essere, il luogo idoneo alla comunicazioni relative all’attività amministrativa. Come sempre snobbati”.

Un militare di Sciacca, Lorenzo Alba, soccorre e salva un uomo colto da malore nella stazione metropolitana di Roma, encomio solenne

Il generale di Corpo d’Armata, Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud, nel corso della visita ai militari dell’Esercito impegnati nell’operazione Strade Sicure, inquadrati nel Raggruppamento Lazio – Abruzzo a guida Brigata Alpina “Julia”, ha consegnato l’Encomio Solenne al Caporal Maggiore Capo Lorenzo Alba, di 40 anni, di Sciacca.

Il graduato, effettivo al 9° reggimento Alpini, il 2 luglio durante lo svolgimento del servizio nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” presso la stazione metropolitana di Castro Pretorio in Roma, ha visto un uomo accasciato al suolo colto da malore e prontamente lo ha soccorso. Il Caporal Maggiore Alba, notando il volto cianotico dell’individuo e rilevando l’interruzione della respirazione, si è adoperato senza indugio praticando la rianimazione cardiopolmonare anche con l’ausilio del vicino defibrillatore automatico, fino all’arrivo sul posto del personale sanitario, che lo ha portato in codice rosso al policlinico Umberto I. In tale circostanza è emersa la preparazione professionale, la versatilità e il sangue freddo del graduato che ha reso possibile il salvataggio di una vita umana.  L’Esercito Italiano conduce l’Operazione “Strade Sicure”, su territorio nazionale, ininterrottamente dal 4 agosto 2008. I militari in servizio nell’Operazione “Strade Sicure”, qualificati come Agenti di Pubblica Sicurezza, seguono uno speciale iter addestrativo, teorico-pratico, tale da garantire una pronta risposta operativa alle varie attivazioni e sempre adeguata alle circostanze”.  Le Truppe Alpine, inoltre forniscono un consistente numero di uomini e mezzi anche a Roma dove la richiesta di uomini e sicurezza è maggiore. Il militare di Sciacca ha operato con grande professionalità e con coraggio.

Nella foto, la consegna dell’encomio solenne

La Sicilia nella morsa degli incendi, Musumeci: “C’è anche una mano criminale”

«Siamo da alcune ore in Sicilia in una condizione di emergenza incendi. A determinarla non è solo l’eccezionale ondata di caldo ma, con molta probabilità, anche una criminale attività dolosa che stavolta nulla avrebbe a che vedere con la nota logica dei pascoli. Almeno questo ci riferiscono i nostri operatori mobilitati sul fronte del fuoco. In atto sono ben ventidue gli incendi attivi sull’Isola, di cui due gravissimi, che impegnano tutti i mezzi regionali della Protezione civile e del Corpo Forestale, quelli messi a disposizione dai Vigili del fuoco e la metà dei Canadair in dotazione allo Stato. A tutti va il mio plauso per lo spirito di dedizione che stanno dimostrando».Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

«Sono in contatto – continua il governatore – con il ministero dell’Interno e col sottosegretario Candiani per ogni necessaria intesa sul da farsi. Sullo sfondo di questa grave emergenza si evidenzia – lasciatemelo dire – la disarmante, carente attività preventiva di molti Comuni e dei privati nel predisporre anzitempo, come la legge impone, i viali tagliafuoco nelle aree agricole o in quelle incolte. La amara verità è che serve in Sicilia una nuova coscienza civica capace di coinvolgere tutti e far sentire ognuno responsabile nella  prevenzione del rischio, per una concreta cultura dell’ambiente».

Incendio in un magazzino nella villa comunale di Ribera

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Un incendio è divampato all’interno della villa comunale di Ribera. Le fiamme si sono sviluppate all’interno di un magazzino nel quale si trovava il fieno che viene impiegato per un asino che si trova nel piccolo zoo all’interno della stessa villa comunale.

Si sarebbe trattato di autocombustione. I vigili del fuoco, arrivati a Ribera dal distaccamento di Sciacca, hanno dovuto operare per circa un’ora per spegnere il rogo rimasto limitato a quel magazzino.  

Nessun danno per il parco giochi dei bambini denominato Agorà dei piccoli.

Ancora fuoco in Sicilia, incendio in spiaggia a Catania, bagnanti in fuga in mare

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Numerosi incendi hanno colpito diverse zone della Sicilia nella giornata di oggi. Dopo San Vito Lo Capo e la fondovalle Sciacca-Palermo, è scoppiato anche un incendio sul litorale della Plaia di Catania.

Le fiamme, divampate a causa delle alte temperature, complice anche il vento di scirocco, si sono subito diffuse sulla spiaggia comportando anche l’incendio di due stabilimenti balneari.
Terrore tra i bagnanti che si sono subito riversati in mare dove sono stati fatti evacuare dai gommoni dei vigili del fuoco e della guardia costiera.


Operazione di spegnimento in corso anche con l’ausilio dei mezzi aerei da parte del corpo forestale e dei pompieri.

Per un incendio traffico bloccato sulla Fondovalle Sciacca – Palermo

Sulla strada statale 624 “Palermo – Sciacca” il traffico è provvisoriamente bloccato in corrispondenza del km 45,400, all’altezza di Monreale, a causa di un incendio che si è propagato su un terreno prossimo alla carreggiata.

Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, è presente il personale di Anas per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.