Monte constata: “Nulla di organizzato dall’amministrazione per i giovani a Capodanno, Sciacca resterà a guardare…”

“Senza ombra di dubbio – scrive il consigliere Salvatore Monte in una nota – dispiace e non poco, constatare che dopo la mezzanotte del  31 Dicembre  avrà luogo un lungo esodo dei nostri ragazzi verso una serie di paesi limitrofi per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.
Rispetto al recente passato la città di Sciacca, ad esclusione di alcuni
locali del centro antico che magistralmente provano ad intrattenere i
nostri concittadini, non ospiterà nessuna maxi festa. La notizia era
nell’aria già da qualche giorno suscitando non poca perplessità in
considerazione del fatto che migliaia di ragazzi saranno sulle strade della
nostra provincia per raggiungere le mete ludiche”.

Negli scorsi anni, in occasione dell’ultimo dell’anno, il Comune ha concesso del suolo pubblico per l’organizzazione di eventi riservati ai più giovani, “Non trovare una intesa – scrive ancora Monte – con le varie associazioni ed organizzazioni di eventi della nostra città non ha, a mio avviso, giovato alla fascia giovanile della nostra città.
Sarebbe stato opportuno, cosi come accaduto nel corso degli anni, trovare
una tempestiva interlocuzione per far si che la città non perdesse questa
occasione. Alla fine della fiera, Sambuca, Santa Margherita e Castelvetrano
diventeranno il fulcro esclusivo dei party di festeggiamento per il nuovo
anno.

“Sciacca – conclude e ironizza- resterà a guardare anche in questo. Che si tratti di promozione strategica?”

Rischio ghiaccio, il Libero Consorzio di Agrigento dirama l’allarme


Il Libero Consorzio raccomanda prudenza sulle strade interne per possibilità di ghiaccio o neve. La comunicazione da parte dell’ente e’ giunta questa mattina.

Fine anno con freddo e prime precipitazioni nevose nelle aree più interne, e per questo motivo il personale tecnico e stradale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento sta effettuando un attento monitoraggio delle strade del comprensorio montano. In caso di necessità i mezzi del Libero Consorzio sono già pronti per evitare la formazione di ghiaccio sui tracciati del comparto centro-nord, in particolare nell'area Cammarata-San Giovanni Gemini-Bivona-S.Stefano Quisquina e territori adiacenti, ove già da ieri è caduta la prima neve di stagione. Il Settore Infrastrutture Stradali raccomanda ai cittadini delle aree interne di prestare la massima attenzione nel percorrere le strade provinciali, in particolare nelle ore serali e notturne, per il rischio ghiaccio sulle carreggiate. Anche per la giornata di oggi, infatti, il Dipartimento Regionale di Protezione Civile prevede il rischio di nevicate al di sopra dei 700 metri di quota nell'area centro-settentrionale della Sicilia, con apporti al suolo da deboli a moderati e forti venti di burrasca dai quadranti settentrionali.
Si ricorda, inoltre, che è in vigore dal 2015 l’Ordinanza che rende obbligatoria la presenza di catene a bordo degli autoveicoli, o il montaggio di pneumatici da neve, in transito sulle strade interne dal 15 novembre al 15 aprile, nonché il divieto di transito in caso di ghiaccio o neve per i motocicli. Nel Piano Neve approvato nel 2018 per rendere tempestive ed efficaci le operazioni di soccorso e di ripristino di tutti i servizi pubblici sul territorio provinciale sono elencate le strade provinciali dei comparti centro-nord e ovest soggette a rischio neve, ovvero: 
  • nel comparto centro-nord: SP 24-B S.Giovanni Gemini-S.Stefano di Quisquina (SS118), SP 25 Mussomeli-Soria-Tumarrano-confine provincia di Caltanissetta, SP 26-A Cammarata-confine provincia di Palermo, SP 26-C Santo Stefano Quisquina-confine provincia di Palermo, SPC 31 ex consortile Cammarata verso Casteltermini, SPC 39 Soria-Casalicchio, SPC 40 Salina-Menta, più altre strade a rischio medio-basso;
  • nel comparto ovest: SP 34 Bivio Tamburello-Bivona (tratto stradale lato Bivona), SP 36 Bivio SS 115-S. Anna – Bivio Caltabellotta, SP 37 Sciacca -Caltabellotta-San Carlo, SP 69 Sambuca-Adragna.

Primo impiego per un bambino dell’ecografo donato all’ospedale di Sciacca dall’associazione “Orazio Capurro”

Primo impiego all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca dell’ecografo multidisciplinare portatile di ultima generazione, completo di sonda cardiologica neonatale/pediatrica, donato all’ospedale dall’associazione “Orazio Capurro”. E’ stato per un bambino i cui genitori erano già pronti ad andare in un’altra struttura, non a Sciacca.

Lo ha annunciato Ennio Ciotta, direttore dell’unità operativa di Cardiologia del Giovanni Paolo II di Sciacca. L’ecografo è stato assegnato all’unità operativa di Pediatria.

L’associazione Capurro per reperire i fondi ha organizzato anche una lotteria che ha avuto un notevole riscontro. L’intera fornitura, considerato l’elevato profilo tecnologico e specialistico, ha un prezzo di listino di circa 52 mila euro, ma l’azienda italiana che lo ha fornito, avendo apprezzato l’utilità e l’importanza dell’iniziativa in favore dell’ospedale di Sciacca, fino a questo momento sprovvisto di questo macchinario, ha deciso di sostenere l’iniziativa benefica rivolta ai piccoli pazienti effettuando uno sforzo ed applicando uno sconto particolare sul prezzo di listino.

Nella foto, i direttori delle unità operative di Cardiologia del Giovanni Paolo II, Ennio Ciotta e Michele Porrello, con Alessandro Capurro, accanto all’ecografo

Avrebbe avvelenato e poi cercato di nascondere le carcasse di due cani, indagato a Ribera un uomo di 76 anni

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Un uomo di 76 anni, G.S., e’ indagato a Ribera per la morte di due cani. I fatti si riferiscono al 5 aprile scorso e adesso la Procura della Repubblica di Sciacca ha completato l’attività e notificato l’avviso di conclusione delle indagini. G.S., secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Michele Marrone, con crudeltà e senza necessità avrebbe cagionato la morte dei due cani randagi che erano soliti stazionare in contrada Magone, a Ribera, avvelenandoli e poi cercando di nascondere le carcasse degli animali sotterrandole nella zona. Il settantaseienne è indagato per uccisione di animali. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Michele Marrone.

Capodanno nell’agrigentino, concerti e giochi d’artificio per l’ultimo dell’anno

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Ha investito su i giochi d’artificio il Comune di Sciacca per salutare il 2019. Sara’ questo il momento di punta del programma saccense del Capodanno. Sara’ la ditta Picone Fireworks srl di Santo Stefano di Quisquina ad eseguire i giochi pirotecnici che si potranno ammirare da piazza Scandaliato.

Sette mila e cinquecento euro, la somma investita per festeggiare il nuovo anno, somma che e’ stata imputata al capitolo di bilancio relativo all’imposta di soggiorno.

Il Comune di Agrigento ha deciso di puntare sul concerto di Guè Pequeno che si esibira’ in piazza Vittorio Emanuele.

Si tratta di un’artista molto in voga e tra i più conosciuti della scena trap italiana. Un concerto che punta a portare in piazza sopratutto tanti giovani.

Il Cardinale Montenegro testimonial di una campagna sulla sicurezza stradale, il prelato nello spot “Piccio, accura!”

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Scende in campo prestando il volto alla nuova campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale il Cardinale e Arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro.

Il prelato e’ il testimonial d’eccezione della simpatica campagna “Piccio, Accura!” che invita tutti e sopratutto i giovani ad andare piano attenendosi alle regole sul codice della strada.

In particolare, nello spot si vede il Cardinale che in scooter allaccia il casco e ripete il claim della campagna: “Piccio, Accura!”.

Sì tratta di una lodevole iniziativa che l’arcivescovo, non nuovo nell’assumere posizioni forti su temi cosi’ importanti, ha deciso di sposare in vista anche del Capodanno che registra sempre, purtroppo, tanti incidenti stradali.

Tutti i creditori del Comune di Sciacca, la cooperativa Arcobaleno di Mustacchia reclama 360 mila euro

Il consiglio comunale di Sciacca domani mattina esaminerà 22 debiti fuori bilancio per un totale di 760 mila euro. Quasi metà della somma viene reclamata dalla cooperativa Arcobaleno, guidata da Marco Mustacchia. Ben 360 mila euro per le spese di accoglienza di neomaggiorenni stranieri sottoposti alla misura rieducativa con decreto del Tribunale per i Minorenni di Palermo ed inseriti nelle strutture di seconda accoglienza.  Il debito del comune riguarda gli anni 2016, 2017 e 2018. C’è anche il primo semestre del 2019, dal primo gennaio al 30 giugno.

Ammonta a 143 mila euro il debito con citazione dinanzi al Tribunale di Sciacca che risale al 2006 per il risarcimento danni riguardante l’occupazione illegittima di una porzione di terreno. L’ultimo pronunciamento, della Corte di Appello di Palermo, è del 2017, con condanna del Comune a pagare.  Il Comune deve 15 mila euro a un saccense per il risarcimento danni subiti nel 2009 dalla sua abitazione a causa della rottura delle condutture fognarie comunali nella via Goletta.  E’ di 68 mila euro il debito dell’ente nei confronti di un ex proprio dipendente per il pagamento dell’indennità di funzione. Si tratta di un dipendente in pensione da qualche anno.

E poi ci sono 88 mila euro da pagare a una società di costruzioni per il risarcimento dei danni dovuti per l’anticipata risoluzione del contratto di affidamento, a seguito di una gara espletata nel 2004, per i lavori di riassetto del complesso monumentale “Fazello”, quale sede di scuola elementare; poco meno di 5 mila euro di risarcimento a una donna (atto di citazione del 2010) per i danni subiti dall’immobile di sua proprietà a causa di ingenti infiltrazioni di acqua. Cinquemila euro il Comune li deve anche per il risarcimento per i danni causati, nel 2011, a una donna che, a causa di una serie di imperfezioni presenti sul marmo, cadeva a terra dagli scalini del poliambulatorio, subendo lesioni.  Poco meno di 10 mila euro è l’ammontare del debito, con citazione del 2009, per i danni fisici subiti da un’altra donna mentre camminava, a piedi, in via Caricatore e che è caduta a causa di un’insidia stradale. Il Comune deve 15.500 euro a un’altra signora che, a causa di un dissesto stradale, è caduta rovinosamente a terra, nel 2008, in via Lazio e poco meno di 10 mila euro a un uomo che ha subito danni per un’insidia stradale nel 2009.

Una buca non segnalata, in via Lido Esperanto, allo Stazzone, ha determinato, adesso, un debito fuori bilancio di 8 mila euro per i danni fisici subiti da una donna. Anche questi fatti risalgono al 2009.C’è la presenza di un cane randagio in un sinistro stradale del 2011. Il Comune deve pagare 7.500 euro. I danni subiti da un autocarro a causa del cedimento non segnalato del manto stradale in via Verona hanno determinato un debito fuori bilancio di 4 mila euro. La citazione è del 2009. Supera di poco le 5 mila euro, invece, il debito nei confronti dei genitori di una minore che percorreva, nel 2011, la via Marco Polo e che è caduta rovinosamente a terra a causa di un avvallamento del fondo stradale. Il manto stradale dissestato in contrada Scunchipani per un debito fuori bilancio di 5000 euro. C’è stato un sinistro stradale.  Poco meno di 4 mila euro è il debito nei confronti di un saccense per i danni subiti dalla sua auto a causa di un incidente stradale, nel 2009, sulla strada Cansalamone, per un’insidia.  Il manto totalmente dissestato ha causato un altro incidente stradale, nel 2003, in contrada Scunchipani. Il debito fuori bilancio è di 2.300 euro. Un’auto danneggiata per lo smottamento della piazza Libertà, nel 2010, e risarcimento da 960 euro. Poco più di 700 euro per altri danni a un’auto a causa di un’insidia stradale e 1300 euro per un altro fanno analogo, sempre nello stesso anno, il 2010. Infine, 1200 euro ancora per mezzo danneggiato a causa di un’insidia stradale in corso Miraglia, nel 2012, e 445 per grossi massi presenti sulla carreggiata, nel 2010, con danni subiti da un’auto.

SciaccaComics, oggi secondo appuntamento a partire dalle 16

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Ha avuto luogo ieri la prima giornata dell’edizione invernale dello SciaccaComics.

Grande partecipazione già a partire dalls 16,00 con i tornei di videogames, Just Dance e altri giochi da tavolo oltre che la mostra su Dylan Dog e Batman all’interno del Museo del Carnevale. A seguire ha avuto luogo lo “Star Wars Moment” con la battaglia Jedi con le spade laser, l’animazione per bambini e la gara di doppiaggio tenuta da John Peter Sloan.

Secondo e ultimo appuntamento oggi, a partire dalle 16,00, con un ricco programma che alleghiamo di seguito.


Arriva “Ruggero”, il cannolo croccantissimo che delizia il palato

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Si chiama “Ruggero” in onore di Ruggero II, incoronato a Palermo primo Re di Sicilia quasi mille anni fa, ed è stato creato dal Cnr di Palermo. E’ il cannolo che, grazie a delle particolari procedure, mantiene una scorza croccantissima che delizia il palato.

La scorza del cannolo non si ammorbidisce dopo essere stato riempito con la ricotta che, com’è noto, rilascia parecchia acqua ma resta molto croccante e piacevole al gusto. Il delizioso dolce, che fa gola a grandi e piccini, è stato messo a punto da un team del Cnr di Palermo, guidato da Mario Pagliaro, e grazie all’utilizzo di una piccola quantità di glicerina, un prodotto naturale usato per ricoprire la parte interna della scorza prima della farcitura, rimane croccante e piacevole al gusto anche dopo 12 ore dal riempimento. “Si tratta di un prodotto biologico – afferma Mario Pagliaro – che promuove un’importante innovazione per il sistema socieconomico della Sicilia”.

Tre orche avvistate nello stretto di Messina, l’associazione Marecamp:”E’ la prima volta”

Tre orche sono state avvistate nello Stretto di Messina. Lo ha comunicato l’associazione “Marecamp”, che ritiene siano tre dei quattro esemplari che hanno fatto tappa davanti al porto di Genova. Si tratta, comunque, evidenzia “Marecamp”, della prima volta che la presenza di orche viene segnalata nello Stretto di Messina. Ad avvistare le orche è stato un pescatore sportivo.

“Potrebbe trattarsi – afferma Clara Monaco, biologa marina responsabile scientifico dell’associazione Marecamp Onlus – di tre dei quattro esemplari avvistati nel porto di Genova. Siamo tutt’ora in collegamento con la Capitaneria di porto. Sarebbe molto importante sapere se sono gli stessi esemplari e se sono rimaste in tre o sono ancora quattro”.

Clara Monaco si occupa del monitoraggio di balene e delfini nel porto di Catania e ha anche fatto sapere di stare attenti nel caso in cui si avvistassero le orche e di non avvicinarsi, in quanto i mammiferi sono molto stressati e dunque potrebbero essere potenzialmente pericolosi e, pertanto, raccomanda a chiunque di chiamare subito la Guardia Costiera.
“Dopo la morte del cucciolo – dice la biologa – le quattro orche si erano spostate da Genova e si sperava che andassero verso Gibilterra per tornare in Islanda. Questo comunque non è un mare al quale sono abituate. Lo Stretto di Messina – continua Clara Monaco- potrebbe essere un punto molto insidioso, in quanto molto trafficato e con rischio collisioni. Tuttavia, è un mare pescoso e quindi le orche avrebbero da mangiare e potrebbero sostentarsi per affrontare, poi, il viaggio verso l’Islanda. Se dovessero continuare a scendere giù, invece, correrebbero il rischio di perdersi. Speriamo – conclude la biologa – che tornino in un ambiente più adatto a loro.”