Certificato di malattia gratuito per i lavoratori: il medico non può chiedere denaro, è reato

Una nuova sentenza della Corte di Cassazione chiarisce un principio fondamentale: il certificato medico per malattia è sempre gratuito per i lavoratori. Se il medico chiede un pagamento, commette un reato. La vicenda esaminata dalla Corte riguarda un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), condannato per istigazione alla corruzione dopo aver richiesto denaro in cambio del rilascio di certificati di astensione dal lavoro.

I fatti all’origine della sentenza

La vicenda si è svolta in Lombardia, dove un medico di base, operante nell’ambito del SSN, è stato condannato in appello per aver chiesto denaro a due pazienti in cambio della compilazione di certificati di malattia. Secondo l’accusa, l’importo richiesto era di 30 euro e veniva presentato come una somma necessaria per il rilascio del documento.

Il medico ha impugnato la condanna in Cassazione, sostenendo che le richieste erano state fatte in tono scherzoso, che la somma era esigua, e che nessuno dei pazienti si era formalmente lamentato. Inoltre, ha invocato l’articolo 131-bis del codice penale, chiedendo l’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto.

La decisione della Corte di Cassazione

Con la sentenza n. 19409 del 2025, la Suprema Corte ha respinto il ricorso, ribadendo che il comportamento del medico costituisce un chiaro caso di istigazione alla corruzione, secondo quanto previsto dall’art. 322, comma 3, del codice penale.

I giudici hanno chiarito che:

  • la richiesta di denaro per un atto dovuto è sempre illecita, anche se l’importo è modesto o l’atteggiamento è informale;
  • non è necessario che il comportamento sia reiterato: anche un singolo episodio può integrare il reato;
  • l’art. 131-bis c.p., relativo alla particolare tenuità del fatto, non è applicabile quando emerge una condotta in contrasto con i principi di imparzialità e correttezza che regolano l’operato del personale sanitario pubblico.

Secondo la Cassazione, l’elemento decisivo è l’idoneità della richiesta a produrre un effetto illecito, ossia a ottenere un certificato medico – atto dovuto e gratuito – in cambio di denaro. Anche somme apparentemente irrisorie possono quindi far scattare la responsabilità penale se sono parte di un comportamento abusivo.

Il principio di diritto affermato

La sentenza rafforza un principio già consolidato: i certificati di malattia rientrano tra le prestazioni garantite gratuitamente dal SSN. Ogni richiesta economica da parte del medico per tali prestazioni costituisce una violazione grave dei doveri d’ufficio, punibile anche penalmente.

Capitale Italiana Cultura 2028, 25 città in corsa

ROMA (ITALPRESS) – Sono 25 i Comuni italiani che hanno ufficialmente manifestato il proprio interesse a candidarsi al titolo di “Capitale italiana della Cultura” per l’anno 2028 rispondendo all’avviso pubblicato dal Ministero della Cultura. Un primo passo che conferma la vitalità dei territori e la volontà diffusa di investire nella cultura come motore di sviluppo, coesione sociale e rigenerazione urbana.

Di seguito l’elenco delle città e delle Unioni di comuni che hanno presentato la manifestazione di interesse entro il termine fissato da bando al 3 luglio 2025: Anagni (Frosinone) – Lazio; Ancona (Marche); Bacoli (Napoli) – Campania; Benevento (Campania); Catania (Sicilia); Colle di Val d’Elsa (Siena) – Toscana; Fiesole (Firenze) – Toscana; Forlì – Emilia-Romagna; Galatina (Lecce) – Puglia; Gioia Tauro (Reggio Calabria) – Calabria; Gravina in Puglia (Bari) – Puglia; Massa – Toscana; Melfi (Potenza) – Basilicata; Mirabella Eclano (Avellino) – Campania; Moncalieri (Torino) – Piemonte; Pieve di Soligo (Treviso) – Veneto; Pomezia (Roma) – Lazio; Rozzano (Milano) – Lombardia; Sala Consilina (Salerno) – Campania; Sarzana (La Spezia) – Liguria; Sessa Aurunca (Caserta) – Campania; Tarquinia (Viterbo) – Lazio; Unione dei comuni “Città Caudina” – Campania; Valeggio sul Mincio (Verona) – Veneto; Vieste (Foggia) – Puglia.

Le candidature provengono da tutto il territorio nazionale e rappresentano un ampio spettro di realtà urbane, storiche e culturali: dalle città d’arte alle aree interne, dai borghi alle aggregazioni di Comuni.

Con questa prima fase si apre ufficialmente il percorso verso la designazione della Capitale Italiana della Cultura 2028. I Comuni che hanno presentato manifestazione di interesse saranno ora chiamati a formalizzare la loro candidatura predisponendo, entro il 25 settembre 2025, un dossier di candidatura contenente il progetto culturale, le strategie di sviluppo territoriale, i soggetti coinvolti, il piano di sostenibilità economica e gli obiettivi attesi.

Il titolo di “Capitale italiana della Cultura” ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale e creativo delle città italiane e di promuovere politiche pubbliche innovative basate sulla cultura come leva di crescita, inclusione e attrattività.

Nel corso degli anni, numerose città hanno beneficiato di questa opportunità, avviando processi di trasformazione e sviluppo. Dopo le esperienze di Matera (2019 come Capitale Europea), Parma (2020-21), Procida (2022), Bergamo e Brescia (2023), Pesaro (2024) e Agrigento (2025), il titolo per il 2026 è stato assegnato a L’Aquila e per il 2027 a Pordenone.

Successivamente, una Giuria di esperti nominata con decreto ministeriale, selezionerà la città vincitrice che sarà proclamata entro marzo del 2026.

-foto screenshot sito Mic-

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Torna la campagna Airbnb e Polizia di Stato per le vacanze in sicurezza

ROMA (ITALPRESS) – Le truffe online continuano ad aumentare e colpiscono anche i più giovani: Generazione Z e Millennial. A finire nel mirino non sono solo gli anziani, ma anche chi è nato nel digitale, ingannato da phishing, finti annunci o frodi con carta di credito. Per questo motivo, la Polizia di Stato e Airbnb hanno rinnovato la loro collaborazione per aiutare le persone a prenotare la propria vacanza in sicurezza. Una campagna informativa concreta, con contenuti semplici e diretti, pensata per proteggere chi viaggia. Secondo i dati della Polizia Postale, nel 2024 sono stati registrati circa 19 mila casi di truffe online, con un incremento del 14% rispetto al 2023. Le somme sottratte superano i 183 milioni di euro, segnando un aumento del 31% rispetto all’anno precedente. Più in generale, uno studio condotto da mUp Research e Norstat rivela che, sempre nel 2024, circa 2,8 milioni di italiani sono stati vittime di una truffa o di un tentativo di frode nell’e-commerce, per un danno complessivo superiore ai 500 milioni di euro – un aumento del 9% rispetto al 2023. Tra gli strumenti più utilizzati dai malintenzionati ci sono i siti web falsi, seguiti da email ingannevoli. Più di un quarto delle frodi è avvenuto tramite i social network, mentre quasi una su sei attraverso app di messaggistica istantanea.
“La prevenzione è uno strumento fondamentale per contrastare le truffe online, che nel periodo estivo possono riguardare anche le prenotazioni di case vacanza. In questo contesto, è importante ricordare la collaborazione consolidata con piattaforme come Airbnb, che ci consente di fornire ai cittadini indicazioni utili per riconoscere e evitare raggiri sempre più sofisticati, anche a causa dell’impiego dell’intelligenza artificiale da parte dei truffatori”, ha spiegato Luigi Bovio, Direttore della Divisione reati finanziari online della Polizia Postale.
Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia, ha dichiarato: “Con l’avvicinarsi delle vacanze estive, vogliamo aiutare i viaggiatori a riconoscere i segnali di allarme e a sapere a cosa prestare attenzione. I tentativi di frode su Airbnb sono estremamente rari, anche grazie alla nostra scelta di gestire direttamente i pagamenti e versare i compensi agli host solo 24 ore dopo il check-in. Prenotando, pagando e comunicando esclusivamente tramite Airbnb, gli ospiti sono tutelati dai nostri sistemi di sicurezza e dalle nostre politiche di rimborso”.
Ecco alcuni consigli per evitare le truffe: controllare l’URL del sito web che si sta visitando verificando di essere sul sito ufficiale (usare l’app di Airbnb o direttamente su www.airbnb.it); non cliccare su link sospetti o inaspettati;
fare attenzione alle offerte troppo convenienti o alle richieste di acconti elevati; non effettuare mai pagamenti al di fuori della piattaforma, in quanto Airbnb protegge i suoi utenti gestendo direttamente tutte le comunicazioni e le transazioni sul sito; prenotare, pagare e comunicare solo tramite Airbnb: per beneficiare delle protezioni offerte dalla piattaforma, tutte le attività devono avvenire su di essa; leggere le recensioni per controllare cosa dicono gli altri ospiti e prendere una decisione più consapevole.
Per rimanere sempre aggiornati, per informazioni e segnalazioni è sempre possibile rivolgersi alla Polizia di Stato anche attraverso il sito della Polizia Postale: www.commissariatodips.it
-news in collaborazione con Airbnb –
-foto ufficio stampa Airbnb-
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Dl Infrastrutture, rinviato di un anno il blocco per i Diesel Euro 5

ROMA (ITALPRESS) – In materia di pianificazione della qualità dell’aria e delle limitazioni della circolazione stradale – con particolare riguardo alle misure adottate dall’Italia per superare la procedura di infrazione della Commissione europea per il superamento dei limiti di qualità dell’aria – è stato approvato dalle commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera un emendamento al DL Infrastrutture finalizzato ad assicurare maggiore flessibilità nelle scelte delle Regioni per il rispetto di tali limiti.
In particolare, è stato differito dal 1° ottobre 2025 al 1° ottobre 2026 il termine che prevede per le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna la limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria “Euro 5”, prevedendo, al contempo, che la limitazione vada applicata in via prioritaria alla circolazione stradale nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 100.000, anzichè 30.000, abitanti.
Inoltre, grazie all’emendamento approvato, decorso il termine del 1° ottobre 2026, le Regioni possono prescindere dall’inserimento della limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria “Euro 5” nei piani di qualità dell’aria mediante l’adozione, nei predetti piani, di misure compensative idonee a raggiungere livelli di riduzione delle emissioni inquinanti coerenti con i vincoli derivanti dall’ordinamento euro-unitario.
Infine, si prevede che le Regioni, qualora lo ritengano necessario, possano introdurre la limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria “Euro 5” anche prima del termine del 1 ottobre 2026, mediante l’aggiornamento dei rispettivi piani di qualità dell’aria e la modifica dei relativi provvedimenti attuativi. Grande soddisfazione da parte del vicepremier e ministro Matteo Salvini, che per primo aveva garantito interventi per modificare i divieti: “E’ una scelta di buonsenso”.

– Foto IPA Agency –

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Alla Camera Dekra celebra i 100 anni tra crescita e sicurezza stradale

ROMA (ITALPRESS) – Compie 100 anni Dekra, fondata nel 1925 e specializzata a livello mondiale nel settore della mobilità sicura, nelle ispezioni, verifiche di conformità e certificazioni, attiva in più di 60 Paesi in cinque continenti. La forza lavoro è di oltre 48mila dipendenti (circa 1000 in Italia), in aumento di 800 unità nel 2024, anno in cui Dekra ha consolidato una crescita stabile con ricavi che superano i 4,29 miliardi di euro, con un incremento del 4,7 % rispetto all’anno precedente. La Camera dei Deputati ha ospitato la celebrazione del centenario di Dekra con l’evento “Securing the future. 100 anni di Dekra: un secolo di crescita, innovazione e fiducia nel futuro”, che ha offerto anche l’occasione per illustrare la progettualità futura di Dekra, orientata verso servizi all’avanguardia nei settori della sicurezza informatica automobilistica, dell’innovazione tecnologica, della mobilità sicura e sostenibile.
L’espansione internazionale di Dekra è iniziata con l’ingresso nei mercati di Francia e Italia nel 1988, per allargarsi poi a Paesi come Cina, Stati Uniti, Sudafrica e Nuova Zelanda. In Arabia Saudita ha aperto recentemente la prima stazione #inspection nella città di Hàil, per svolgere attività di ispezioni tecniche periodiche. Con il laboratorio di prova autorizzato da Wi-Fi Alliance a Stoccarda, Dekra amplia la sua rete di laboratori autorizzati a Malaga (Spagna), Guangzhou (Cina) e Taiwan, mentre con quello di test e certificazione delle batterie a Klettwitz, compie un passo avanti per diventare il più grande centro di test indipendente al mondo per la mobilità. Nel 2025 DEKRA avvierà un nuovo servizio, il “Digital Trust Service”: per la prima volta, tre aspetti essenziali della sicurezza – sicurezza funzionale, cybersecurity e IA – saranno riuniti in un unico processo di test e certificazione. Nel nostro Paese, Dekra Italia opera da oltre 30 anni con sede centrale a Milano e uffici a Roma, Torino, Verona, oltre a laboratori a Osnago e Thiene, affiancando aziende dei settori mobilità, industria e formazione. L’obiettivo è garantire sicurezza globale in tutti i settori del trasporto (gomma, rotaia, aereo, marittimo) promuovendo una cultura organizzativa orientata alla salute e sicurezza sul lavoro.
La vision per il centenario dell’azienda è quella di fare di Dekra il partner globale per un mondo sicuro e sostenibile. Con i suoi servizi, Dekra copre l’intero ciclo di vita delle tecnologie energetiche rinnovabili, dalla pianificazione e progettazione, attraverso la produzione e il funzionamento, fino allo smantellamento e al riciclaggio. Con il riconoscimento Platinum della piattaforma EcoVadis, Dekra rientra ora tra l’1% delle aziende classificate come sostenibili.
Dekra persegue un approccio integrato alla mobilità, combinando tecnologia, progettazione stradale e responsabilità individuale al fine di ridurre al minimo il rischio di incidenti. Al centro dell’azione di Dekra, che ogni anno presenta in Parlamento e all’Onu, un Rapporto sulla sicurezza stradale, vi è la tutela degli utenti, che può essere supportata dall’uso di tecnologie avanzate per migliorare la sicurezza stradale, ottimizzare i flussi di traffico e ridurre le emissioni, verso l’obiettivo di “Vision Zero”, una strategia ambiziosa che punta ad azzerare il numero di incidenti stradali e le relative vittime. In tal senso, Dekra sta sviluppando servizi di test anche in settori come la sicurezza informatica automobilistica, i sistemi avanzati di assistenza alla guida e i concetti di guida alternativi.
Partecipando a iniziative come l’European Green Deal e REPowerEU, DEKRA svolge un ruolo fondamentale nel viaggio verso la neutralità climatica. Ciò include il sostegno a progetti come i test delle infrastrutture a idrogeno, la conduzione della dovuta diligenza ambientale e la garanzia della conformità al regolamento UE sulle batterie. In occasione del suo centenario, Dekra si apre, inoltre, alla responsabilità sociale, attraverso una partnership con l’UNICEF per l’iniziativa Water Security for All. Insieme, le due organizzazioni stanno implementando programmi per fornire l’accesso all’acqua potabile pulita nelle Regioni colpite dai cambiamenti climatici, tra cui pompe d’acqua a energia solare, centri di formazione tecnica e moderno trattamento delle acque sotterranee.
Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha dichiarato: “100 anni sono un traguardo importante, non sono molte le aziende che possono fregiarsene. Arrivare a questo compleanno significa aver lasciato un segno nella storia del proprio Paese. Dekra ha da tempo superato i confini nazionali e quelli europei, diventando un marchio globale. Anche da centenaria Dekra resta orientata al futuro e determinata ad affrontare le tante sfide globali. Lo si evince dagli investimenti strategici, tanto nel core business quanto nel settore del futuro. La tecnologia evolve, ma a cento anni dalla fondazione Dekra è ancora sinonimo di sicurezza dei veicoli e questo senza tralasciare nuovi servizi nei settori della mobilità, della sostenibilità, del digitale. Dekra certifica le prestazioni ambientali delle aziende, ma fa anche qualcosa di più, offrendo formazione per accompagnarle nella transizione, che è una funzione fondamentale”.
Secondo Giuseppina Castiello, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per i Rapporti con il Parlamento: “Oggi si festeggia il centenario di questa grandissima realtà mondiale come Dekra. Un secolo di innovazione e fiducia per affrontare le sfide del mercato e il cambiamento. E’ un momento importante e celebrativo, che deve essere anche da stimolo per continuare il processo di innovazione e costruzione per il futuro della società. Il percorso intrapreso è volto a garantire un equilibrio tra sostenibilità, benessere e sicurezza stradale, al fine di ridurre al minimo gli incidenti, il numero delle vittime e i feriti. In questo senso, Dekra segue un approccio integrato che va nella giusta direzione coniugando sviluppo, formazione e sicurezza, in linea con l’azione del Governo”.
Maria Tripodi, Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha osservato: ‘Dekra è un esempio di quella internazionalizzazione delle imprese che va nella direzione di una diplomazia della crescita particolarmente cara al Governo. Dekra è un’azienda iconica nel campo della sicurezza. La sfida della transizione ecologica è un tema molto importante a cui in passato ci si è approcciati solo a livello ideologico. Ben vengano dunque, giornate come questa per rafforzare sinergie e alleanze strategiche tra aziende e politica a tutela della mobilità e della prevenzione. E’ la via giusta per fare in modo che ci possano essere risultati sul lungo periodo ma anche per far fronte alle sfide quotidiane che ci troviamo ad affrontarè.
Secondo Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati: “Stiamo vivendo un momento cruciale per il futuro del nostro Paese. Italia, Europa e Occidente sono chiamate insieme a confrontarsi con molteplici sfide legate alla competitività e alla capacità che avremo di essere attrattivi negli scenari globali. La sostenibilità ambientale, così come quella energetica, per alcuni anni sono state viste come misure dogmatiche che non ammettevano soluzioni diverse rispetto a quelle pensate e, in certi casi, imposte. In questi anni siamo riusciti a cambiare questa prospettiva. Le diverse transizioni che stiamo attraversando sono diventate opportunità. Abbiamo tenuto insieme la sostenibilità sociale ed economica, abbiamo introdotto il concetto di neutralità energetica, siamo stati capaci di offrire uno scenario diverso. Come Italia e grazie al ministro Pichetto Fratin stiamo ridisegnando le politiche ambientali ed energetiche. In questo scenario di grandi cambiamenti e di opportunità, realtà internazionali come Dekra stanno mettendo la propria esperienza al servizio di una transizione pragmatica verso un futuro sostenibile. E’ un processo irreversibile nel quale imprese, cittadini, politica e Istituzioni sono chiamati a misurarsi con queste sfide epocali con una visione comune e con concretezza”.
Toni Purcaro, Executive Vice President Dekra Group and Chairman Dekra Italy, ha affermato: “Il centenario della fondazione di Dekra rappresenta un traguardo importante. Il nostro principale obiettivo è quello di migliorare non solo la sicurezza stradale, ma anche quella nelle case e nelle aziende, cercando di stare al passo con l’innovazione tecnologica, vero e proprio faro di riferimento delle politiche messe in campo da Dekra. La sicurezza non è solo uno standard tecnico o un approccio di gestione del rischio, ma è un diritto. Il nostro obiettivo è rendere il mondo più sicuro, protetto e sostenibile per le prossime generazioni. Celebrare cento anni di storia offre, quindi, l’opportunità per riflettere sulle criticità attuali e sulle progettualità che, come Dekra, abbiamo avviato nella consapevolezza che occorra affrontare con determinazione e skills altamente qualificate le nuove sfide del futuro”.
Per Wolfgang Linsenmaier, Board Member Dekra SE: “Dekra non è solo un’azienda, è un’idea. E 100 anni sono un secolo pieno di responsabilità, cambiamenti, innovazione e crescita. DEKRA, oggi, è riconosciuta a livello mondiale per la sicurezza e la sostenibilità. Abbiamo investito in nuove tecnologie, creato laboratori di prova, acquisito aziende specializzate in testing e ampliato il nostro portfolio, dalla sicurezza dei prodotti e dalle comunicazioni wireless ai servizi per soluzioni energetiche sostenibili. Nel 2010 è stato fondato a Shanghai uno dei laboratori solari più moderni al mondo e abbiamo ampliato la nostra attività di collaudo e certificazione in America Centrale e Arabia Saudita. Dai collaudi sui veicoli e le ispezioni industriali ai test sui prodotti, alla formazione, agli audit e alla sicurezza informatica, con DEKRA abbiamo portato l’idea di sicurezza tecnica in tutto il mondo, creando fiducia dove c’è incertezza. I nostri membri, clienti e partner sono co-creatori di questa missione. Lavoriamo insieme per garantire che i prossimi 100 anni siano più sicuri e sostenibilì.
– news in collaborazione con Dekra –
– foto ufficio stampa Ital Communications (Toni Purcaro, Executive Vice President Dekra Group and Chairman Dekra Italy) –
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Crosetto “Rafforzare la cooperazione europea in ambito aerospaziale”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa mattina ho ricevuto il Direttore Generale dell’Esa, Josef Aschbacher, al quale ho ribadito il forte impegno dell’Italia nel rafforzare la cooperazione europea in ambito aerospaziale. Nell’occasione ho sottolineato la necessità di investire in questo settore, oggi in forte crescita – come già stanno facendo molti altri Paesi – che ha importanti risvolti, soprattutto in termini di ricerca e sviluppo, in ambito civile, difesa e ambientale”. Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.

“Ho voluto sottolineare che l’Italia non solo partecipa, ma guida con autorevolezza il settore spaziale: siamo tra i pochi Paesi al mondo a disporre di una filiera aerospaziale completa – dai lanciatori ai moduli orbitanti, passando per satelliti e sensori – confermandoci tra i 7-10 Paesi spaziali globali e il 4° in Europa per fatturato nel settore – prosegue -. Programmi come COSMO-SkyMed, IRIDE, Galileo, oltre allo sviluppo della ‘Space Factory 4.0’ in hub come Roma, Bari e Torino dimostrano come l’Italia combini ricerca, innovazione e produzione avanzata, consolidando una lunga catena del valore con oltre 500 imprese tra grandi gruppi, PMI e start-up negli ambiti satelliti, propulsion, avionica e produzione digitale. Un’azione mirata per rafforzare la sinergia tra ESA, ASI, Difesa e industria nazionale nell’ambito di progetti duali è quindi fondamentale: solo così possiamo sostenere la competitività delle nostre eccellenze tecnologiche a livello europeo e globale”.

“Lo spazio è un dominio strategico in cui l’Italia e l’Europa devono affermarsi con maggiore forza, autonomia e indipendenza”, sottolinea Crosetto.

– Foto IPA Agency –

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Assicurazioni: nessun risarcimento se non si avvisa l’agenzia del sinistro, ecco quando secondo la Cassazione

Con l’ordinanza n. 16320 del 17 giugno 2025, la Corte di Cassazione è tornata a chiarire le conseguenze della mancata comunicazione del sinistro all’assicurazione, come previsto dagli articoli 1913 e 1915 del Codice Civile. La sentenza conferma un principio già consolidato: l’assicurato perde il diritto all’indennizzo se non avvisa tempestivamente l’assicuratore, in presenza di dolo.

Il caso: infortunio durante una gara ciclistica

La vicenda nasce da una richiesta di risarcimento danni per un infortunio avvenuto nel 2007 durante una gara ciclistica. Dopo il primo giudizio favorevole al danneggiato, la ditta coinvolta ha tentato di ottenere la manleva da parte della Federazione Ciclistica e dell’INAIL, senza successo. Il caso è arrivato fino in Cassazione.

La Corte ha sottolineato che l’obbligo di avviso previsto dall’art. 1913 c.c. è fondamentale, in quanto consente all’assicuratore di verificare tempestivamente le cause del sinistro e attuare le misure per limitare i danni, come previsto anche dall’art. 1914 c.c.

Obbligo di avviso: non solo dovere formale, ma obbligo tempestivo

Secondo la giurisprudenza, l’assicuratore non ha interesse solo a ricevere l’avviso, ma soprattutto a riceverlo tempestivamente. L’omissione può avere conseguenze gravi, fino alla perdita del diritto all’indennizzo, se l’assicurato ha agito con dolo.

Come specificato anche dall’ordinanza n. 26294 dell’8 ottobre 2024, l’omissione è dolosa quando l’assicurato è consapevole dell’obbligo e sceglie volontariamente di non adempiervi. In questi casi, si applica il primo comma dell’art. 1915 c.c., che prevede la perdita del diritto all’indennità.

Dolo o colpa: le conseguenze sono diverse

La Cassazione distingue chiaramente tra due situazioni:

  • Dolo: se l’assicurato ha agito con consapevolezza e volontà di non rispettare l’obbligo, perde il diritto all’indennizzo (art. 1915, comma 1 c.c.).
  • Colpa: se l’omissione è frutto di negligenza, ma senza volontà dolosa, l’assicuratore può ridurre l’indennità, proporzionalmente al pregiudizio subito (art. 1915, comma 2 c.c.).

In entrambi i casi, spetta all’assicuratore dimostrare l’elemento soggettivo (dolo o colpa) e, nel caso di colpa, anche il danno effettivamente subito.

La definizione di “doloso inadempimento”

Perché l’inadempimento sia considerato doloso non è necessario che vi sia un intento fraudolento contro l’assicuratore. È sufficiente che l’assicurato sia consapevole dell’obbligo legale e scelga deliberatamente di non rispettarlo. Questa interpretazione è stata confermata da numerose pronunce, tra cui Cass. Sez. 3, 27 luglio 2021, n. 21533, e Cass. Sez. 3, 7 novembre 2019, n. 28625.

Conclusioni: quando si perde (o si riduce) l’indennizzo

Per stabilire se l’assicurato ha diritto all’indennizzo dopo un sinistro, occorre verificare:

  • Se ha avvisato l’assicurazione in modo tempestivo;
  • Se la mancata comunicazione è stata volontaria e consapevole (dolo) o dovuta a negligenza (colpa);
  • Il danno subito dall’assicuratore per la mancata tempestiva comunicazione.

In presenza di dolo, il risarcimento non spetta. In caso di colpa, l’indennizzo può essere ridotto. In ogni caso, l’onere della prova spetta all’assicurazione, come chiarito anche dalla sentenza n. 19071 dell’11 luglio 2024.

Ztl in corso Vittorio Emanuele, raccolta firme per mantenerla

C’e’ a chi la Zona a traffico Limitato piace così tanto come Stefano Guarino, titolare di un’attività di degustazione di prodotti tipici, da farsi promotore di una raccolta firme tra i favorevoli delle attività di corso Vittorio Emanuele.

Un elenco, sono circa una cinquantina di firme, che è stato consegnato e protocollato in Comune all’attenzione del sindaco per supportare il provvedimento che sta alimentando polemiche e animando il dibattito politico come ieri sera in consiglio comunale.

https://www.risoluto.it/politica/consiglio-comunale-ztl-dibattito-e-le-posizioni

Tra chi ha posto la sua firma, anche tantissimi ceramisti, una categoria pro Ztl poiché agevola le passeggiate dei turisti. Hanno voluto metterci la propria firma nell’elenco dei favorevoli anche dei residenti di corso Vittorio Emanuele.

Restano, invece critiche le posizioni di altri commercianti, quelli che mercoledì scorso hanno partecipato all’incontro in Comune con il sindaco per chiedere una modifica degli orari della Ztl, soprattutto la eliminazione della chiusura mattutina. Proposta che non è stata accolta dal primo cittadino, motivo per il quale domani daranno vita ad una forma di protesta con la chiusura simbolica delle saracinesche delle proprie attività.

Al via bus navetta da San Marco, il sindaco ai residenti: “Si può venire in centro senza macchina”

La Giunta comunale di Sciacca ha deliberato l’attivazione del servizio di bus navetta.

Si tratta di una nuova linea San Marco, Foggia e centro storico.

Il servizio turistico così come comunicato dal sindaco Fabio Termine, dall’assessore ai Trasporti Simone di Paola e dall’assessore al Turismo Francesco Dimino, partirà giorno undici luglio nelle ore pomeridiane e serali e non e’ un servizio prettamente turistico come hanno tenuto a precisare i tre.
“Come ogni anno – dichiarano – il servizio consentirà a cittadini e turisti di recarsi in centro storico senza dover prendere la macchina, con la comodità di essere presi e lasciati al parcheggio di Gaia di Garaffe. Rispetto allo scorso anno c’è una grande novità: l’attivazione della linea che collegherà il centro storico con la zona costiera di San Marco e della Foggia consentendo anche ai residenti di queste località di potersi spostare in centro città in bus navetta, senza dover prendere la macchina. Il collegamento con bus navetta fra le zone balneari di San Marco e Foggia e il centro città è una precisa richiesta di diverse associazioni di promozione turistica del territorio che ringraziamo per la collaborazione”.

Oltre la linea dalle località balneari, e’ confermato il bus elettrico che girerà le strade del centro storico.

Confermate le altre misure dello scorso anno come la fermata alla Perriera di Via Allende.
La linea Viale Allende, Gaie di Garaffe, Porta San Salvatore e Porta Palermo inizierà alle ore 18 e terminerà all’una di notte.
La linea che proseguirà verso contrada San Marco e contrada Foggia seguirà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 20,30 a mezzanotte, il sabato e la domenica, invece dalle 20,30 all’una di notte.
La linea del trenino elettrico turistico, con capolinea piazza Scandaliato e percorso in centro storico, inizierà alle 20,30 e finirà all’una di notte, tutti i giorni.
Il costo del biglietto sarà di 1,20 euro.

A Santa Margherita un gesto concreto per la comunità, l’iniziativa dell’assessore Di Giovanna

L’assessore comunale di Santa Margherita di Belìce, Onorio Di Giovanna, ha annunciato la devoluzione integrale della quota arretrata dell’adeguamento della propria indennità – pari a circa 1.200 euro netti – a favore di tre associazioni locali. Un gesto concreto per la comunità che sottolinea il valore dell’impegno civico e della trasparenza nella pubblica amministrazione.

Trasparenza e senso civico alla base della scelta

«Qualche giorno fa – ha dichiarato Di Giovanna – ho reso pubblica l’indennità che percepisco, per rispetto verso la comunità. Dopo l’adeguamento previsto dalla legge regionale, finanziato interamente con fondi regionali, ho deciso di destinare la somma arretrata maturata da gennaio 2025, circa 1.200 euro netti, a chi ogni giorno lavora per il bene collettivo.»

Una decisione che, come spiega lo stesso assessore, nasce dal fatto che il suo reddito non dipende dall’indennità di carica ma da un lavoro privato che svolge da oltre tredici anni. Questo ha reso possibile un gesto concreto per la comunità, attraverso la donazione a tre importanti realtà del territorio.

Come sarà distribuita la somma devoluta

La cifra sarà così ripartita:

400 euro alla Margheritese 2018, per sostenere lo sport e l’educazione giovanile;

400 euro all’associazione ERA – Protezione Civile Santa Margherita di Belìce, per rafforzare le attività di emergenza e prevenzione;

400 euro all’oasi Ohana di Chiara Calasanzio, impegnata nella tutela degli animali e nella lotta al randagismo.

“Non è carità, ma riconoscenza”

«Non si tratta di beneficenza – precisa Di Giovanna – ma di un segno di riconoscenza. Un gesto concreto per la comunità che vuole essere d’esempio, anche per mio figlio. Le piccole azioni contano e possono ispirare altri cittadini ad avvicinarsi al volontariato e all’associazionismo.»

L’indennità base mensile dell’assessore continuerà a coprire spese legate all’attività amministrativa. Di Giovanna sottolinea però che nessuna cifra può compensare il tempo dedicato alla vita pubblica, spesso a scapito di quella familiare.

Un invito al coinvolgimento e alla solidarietà

Concludendo, l’assessore lancia un messaggio chiaro ai cittadini:

«Non servono grandi cifre per dimostrare da che parte si sta. Basta fare una scelta, ogni giorno, con consapevolezza e responsabilità.»

Un esempio virtuoso, che dimostra come anche la politica locale possa offrire modelli positivi di gesto concreto per la comunità, capaci di generare valore e ispirare fiducia.